L'indagine e il fermo per fotografa Bennu Gerede - 2/4
La Procura della Repubblica di Bakırköy, a Istanbul, ha aperto un fascicolo d’ufficio — cioè senza bisogno di una denuncia formale — per il reato di oscenità previsto dall’articolo 226 del Codice penale turco, come riportato dal sito Türkiye Today. Gerede è stata prelevata e portata in stato di fermo, poi condotta in procura per essere interrogata. Al termine dell’udienza davanti al giudice di pace penale, è stata rilasciata sotto misure di controllo giudiziario, tra cui il divieto di espatrio, secondo quanto riferito dall’agenzia turca Haberler.
Sempre secondo la Procura, sarebbe stato chiesto anche l’oscuramento del canale YouTube che ha ospitato l’intervista incriminata. Diverse testate turche hanno inoltre riferito che, durante una perquisizione nell’abitazione della fotografa, sarebbero stati sequestrati diversi vibratori di varie dimensioni, indicati dagli inquirenti come corpo del reato — una circostanza circolata soprattutto su X (ex Twitter) e non ancora confermata da fonti giudiziarie ufficiali.