Conquistare il titolo di Cavaliere alla corte d’Inghilterra non è banale neanche se sei un campione e chi ha dovuto sperimentarlo sulla sua pelle è l’ex calciatore David Beckham che, in base a quanto rivelato da un libro, su questo obiettivo avrebbe investito anni.
Il “progetto K” è la sintesi dell’operazione meticolosa e studiata nel dettaglio, che Alison Boshoff ha descritto nel suo libro “Brand Beckham” nel quale vengono rivelati tutti i passaggi che hanno portato alla conquista dell’onorificenza che il gioiello del calcio inglese desiderava appuntarsi al petto dopo che il sogno del Pallone d’Oro era sfumato, piazzandolo solo al secondo posto tra i favoriti, nel 1999.
È stato il Daily Mail a rivelare i dettagli dell’operazione che ha condotto re Carlo III a decidere di consegnare la Knighthood a chi rischiava di arrivare sempre solo secondo.
“Dopo essere stato a lungo deriso dagli snob per essersi seduto su un trono il giorno del suo matrimonio, David ha finalmente ottenuto l’unica cosa che il denaro non può comprare. Non era più una semplice celebrità, ma un vero cavaliere”, spiega l’autrice ricordando il 4 novembre 2025, giorno nel quale finalmente, nella sala detta Grand Reception Room del Castello di Windsor, anche David si è inchinato di fronte a Sua Maestà che gli ha conferito l’investitura ufficiale.
Accompagnato dalla moglie Victoria, diventata Lady Beckham, David da quel momento è Knight Bachelor, grazie ai suoi meriti sportivi, ma soprattutto per aver dimostrato un lungo impegno nelle attività di beneficenza, tra cui il lavoro di ambasciatore per l’Unicef e, in particolar modo, per essere diventato ambasciatore della King’s Foundation.
Con questo titolo, l’ex capitano della Nazionale inglese ha assunto ufficialmente il trattamento di Sir. All’epoca, la soddisfazione era stata grande: “Nel corso della mia carriera sono stato molto fortunato ad aver vinto ciò che ho vinto e ad aver fatto ciò che ho fatto, – aveva commentato a caldo Sir Beckham – ma ricevere un onore come questo, essere nominato cavaliere, va ben oltre tutto ciò che avrei mai immaginato”.