Beckham furibondo: "Sono un branco di idioti” - 2/2
Gioia e sorrisi, però, sono arrivati solo dopo polemiche e delusioni, con l’obiettivo sfumato in diverse occasioni. Stando a quanto riportato dal libro, infatti, dopo l’ennesima bocciatura, nonostante l’impegno profuso per portare a Londra le Olimpiadi del 2012 e per cercare di fare lo stesso con i mondiali, nel 2018 Beckham ha finalmente deciso di affidarsi ad un’esperta. Il tenore dei rapporti con l’ente di assegnazione delle onorificenze era ai minimi storici con l’ex campione che li aveva definiti: “un branco di idioti” perchè non riconoscevano il suo valore come “tesoro nazionale” spingendolo anche a definire il processo per l’assegnazione del titolo “una farsa del c***o” aggiungendo: “è una vergogna, se fossi americano avrei ottenuto qualcosa del genere già dieci anni fa”.
I contenuti di queste e-mail scottanti, trapelati nel 2017, sono stati il momento più difficile nella cavalcata verso il gol decisivo e solo un’esperta come la PR Nicola Howson poteva riscrivere una strategia vincente. E così è andata. Lentamente, David Beckham ha iniziato ad immolarsi per cause benefiche e soprattutto a mostrare a re Carlo III quante passioni i due condividessero. L’amicizia con il principe William era già un punto a suo favore, lui e Victoria erano stati invitati alle nozze dei principi del Galles, all’epoca ancora duchi di Cambridge e quando si consumò lo strappo con il fratello Henry, in maniera molto astuta, la coppia aveva scelto di mostrarsi sempre vicina ai reali a discapito della relazione con i Sussex. Miele, galline e prodotti biologici erano stati poi lo strumento per addolcire il sovrano stuzzicandolo sul suo terreno preferito.
È così che i Beckham hanno visitato Highgrove e David si è guadagnato il titolo di ambasciatore della King’s Foundation, il gioiello della corona di Carlo III nel quale conduce tutte le sue attività per l’ambiente e per la formazione dei giovani volta alla conservazione delle tradizioni e degli antichi mestieri. Un discorso perfetto davanti all’assemblea delle Nazioni Unite nel 2019, la lunghissima fila tra i sudditi nel 2022 per l’ultimo saluto a Elisabetta II, il documentario trasmesso da Netflix nel 2023 per riscrivere e controllare la narrazione sulla storia di un campione di calcio e di un uomo, hanno fatto il resto e Beckham, finalmente, può essere chiamato Sir.