Michele Morrone ha conosciuto una svolta decisiva nella sua carriera di attore nel 2020, quando l’interpretazione del sexy Massimo Torricelli nella pellicola erotica di Netflix “365 giorni” lo ha proiettato verso una straordinaria notorietà a livello internazionale. Il successo ottenuto con il primo film lo ha portato a riprendere il medesimo ruolo nei capitoli successivi della saga.
Nato il 3 ottobre 1990 a Vizzolo Predabissi (Milano) e cresciuto in una famiglia di origini pugliesi. Ma i trascorsi in famiglia sono stati difficili, come ha raccontato a Vanity Fair: “Il mio papà era un carpentiere specializzato nel legno, la mia mamma accudiva noi quattro figli. Quando avevo nove anni, lui si è ammalato di Alzheimer, e in poco tempo con la testa è regredito al livello di un bambino. Me lo ricordo, questo omone di un metro e novanta, enorme e pesantissimo, e io che aiutavo mia madre a imboccarlo, a cambiargli il pannolone”.
“Lei si è dovuta rimboccare le maniche:- ha continuato – ha lavorato come donna delle pulizie, a casa come sarta, e poi a servizio in una mensa. Dopo tre anni mio padre è morto, e anch’io mi sono ritrovato a lavorare come cameriere in un bar, per contribuire all’economia familiare. Non posso certo dire di essere partito da una posizione avvantaggiata».
Poi una considerazione: “Sembrerà assurdo, ma quando hai 10 anni non riesci a capire il passaggio dalla salute alla malattia. Quella mia condizione mi sembrava la normalità, come se in ogni famiglia ci dovesse essere un malato da accudire. Solo crescendo ho capito che, la mia, era una situazione del tutto anomala”.