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“Da piccola avevo dolori alle gambe, ma si pensava a una forma reumatica. In gravidanza ho sofferto di coliche. Era la malattia di Anderson-Fabry”: la storia di Ilenia

La donna ha raccontato la sua esperienza con la patologia. Per ogni individuo affetto, ne sono colpiti in media cinque familiari

di Redazione FqMagazine
La malattia di Anderson-Fabry è fortemente sottodiagnosticata - 2/3

La malattia di Anderson-Fabry è fortemente sottodiagnosticata - 2/3

La malattia di Anderson-Fabry è fortemente sottodiagnosticata sia negli uomini che nelle donne. In queste ultime si manifesta con sintomi che possono emergere in età adolescenziale o adulta. I tempi per arrivare alla diagnosi, nel sesso femminile, sono più dilatati rispetto a quello maschile e spesso frutto di screening familiari. Le stime dicono che, per ogni individuo affetto dalla patologia, ne siano colpiti in media anche 5 familiari.

“La malattia di Fabry nelle donne si presenta spesso con un quadro clinico sfumato e aspecifico: dolori agli arti, affaticamento, disturbi gastrointestinali, problemi renali o cardiaci che possono condurre a molteplici valutazioni specialistiche – ha spiegato a Vanity Fair la dottoressa Irene Motta, Professoressa Associata all’Università degli Studi di Milano e medico presso la SC Medicina ad Indirizzo Metabolico della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico –. Sintomi che, presi singolarmente, difficilmente orientano verso una malattia rara. È fondamentale, innanzitutto, guardare alla persona nella sua globalità e, sulla base dei campanelli d’allarme, sospettare la patologia e indirizzare i pazienti verso un centro specialistico con esperienza nelle malattie metaboliche rare, dove è possibile eseguire il test enzimatico e genetico necessari per arrivare a una diagnosi”.

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