Scarci: "Ci davano un rimborso spese di circa 18 euro al giorno" - 3/3
Per la partecipazione al talent “solo un rimborso spese, circa 18 euro al giorno. Ovviamente ci pagavano tutto loro: vitto, alloggio in albergo… Per dei ragazzi di 18-19 anni andava benissimo; con quei soldi ci pagavamo il biglietto del treno per tornare a casa senza chiedere nulla ai nostri genitori. Non esisteva un cachet”.
E infine: “Noi non guadagnammo milioni come i ragazzi del Grande Fratello, non ci comprammo case in contanti né catene di ristoranti. Con i compensi delle serate e del lavoro successivo, una ragazza di vent’anni come me poteva essere autonoma, pagarsi l’affitto a Roma e comprarsi la macchina, ma dovevi continuare a lavorare: non potevi vivere di rendita”.