"Passo le giornate a guardare video sui serial killer" - 4/4
Tra le confessioni più curiose raccolte dal Times, quella sulle sue nuove abitudini quotidiane: passate le giornate tra fisioterapia e televisione, Collins ammette di essersi appassionato a YouTube, non per la musica, ma per i documentari sui serial killer, di cui dice di sapere ormai più che di note musicali.
L’intervista si chiude con una serie di pacificazioni sorprendenti: la storica lite con Paul McCartney, nata da un’intervista al Sunday Times del 2016 in cui Collins lo accusava di averlo trattato con sufficienza, è stata finalmente ricucita grazie a un’asta di beneficenza. Anche con Piers Morgan, uno dei suoi accusatori più feroci ai tempi del Faxgate, i rapporti si sono distesi: Collins ammette persino di seguire ogni sabato il suo programma tv.
E con i figli? Il rapporto con Lily, che in passato aveva pubblicamente accusato il padre di assenze e mancanze, oggi è descritto come “meraviglioso”. Anche con Simon, che ha lottato contro la tossicodipendenza, e con la prima moglie Andrea, con cui litigò per anni, oggi va “incredibilmente bene”.
Perché ha deciso di raccontare tutto questo proprio ora, a 75 anni? La risposta di Collins, riportata dal Times, è tanto semplice quanto disarmante: arrivare a questa età è “un traguardo o un macigno”. E dopo essere sopravvissuto a se stesso, sembra finalmente pronto a riscrivere la propria storia con le sue parole.