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Vannacci dà ragione a Sánchez: “Meloni sta facendo malissimo sui migranti, peggio di Renzi e Conte”

Il leader di Futuro Nazionale si scaglia contro la presidente del Consiglio: “Prometteva i blocchi navali. Bisogna triplicare il numero di Cpr e costruire barriere fisiche per bloccarli"
Vannacci dà ragione a Sánchez: “Meloni sta facendo malissimo sui migranti, peggio di Renzi e Conte”
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Apparentemente, è un cortocircuito. Perché sentire Roberto Vannacci dare ragione a Pedro Sánchez sui migranti è quantomeno inusuale. In realtà, la lettura politica è chiarissima: il caso Ceuta è diventato un’occasione per il leader di Futuro Nazionale per andare contor centrodestra e centrosinistra. Un doppio colpo politico, nella lettura che il generale dà di quanto avvenuto nell’exclave spagnola in Marocco in un’intervista a Il Foglio.

Da un lato, l’europarlamentare ha modo di attaccare Giorgia Meloni sfruttando le parole del capo del governo di Madrid: “Quando cita i numeri, i numeri non mentono non c’è bisogno del commento di Vannacci”. Tradotto: “L’Italia sta facendo malissimo. Il decreto flussi l’ha fatto questo esecutivo: persone che entrano con il click day e poi non vengono monitorate. E pensare che qualcuno prometteva il blocco navale”. E ancora: “La verità è che in fatto di rimpatri stanno facendo peggio dei governi Renzi e Conte”. Una destra “annacquata”, insiste, e “senza il coraggio di prendere decisioni dirimenti”. Ma le porte non sono chiuse in vista di una reunion elettorale: “Se saranno d’accordo con noi, bene. Certo non piegheremo le nostre posizioni”.

Quindi smonta anche l’efficacia della sospensione di Schengen con la Spagna: “Il provvedimento preso nel pieno dell’emergenza serve a tamponare, non a risolvere la problematica sotto il profilo sistemico”. Finita? Macché. Vannacci vede una contraddizione anche nella difesa del centrosinistra alla reazione della Spagna dopo l’ondata di arrivi dal Marocco: “Oggi la sinistra fa festa, perché Sánchez ha fatto rimpatriare 60mila clandestini: finalmente, dopo decenni di retorica, anche loro approvano il concetto di remigrazione. Sono ben contento”. Per non farsi mancare nulla, attacca lo stesso premier spagnolo: “Metto in evidenza anche un altro numero: la legalizzazione di oltre 500mila clandestini, già imputabili di un duplice reato – la permanenza sul suolo iberico e il lavoro in nero. È questo che ha innescato l’invasione di Ceuta”. Una ricostruzione già smentita da numerosi analisti.

Ma la ricetta di Futuro Nazionale qual è? “L’unica misura che ci consentirà di minimizzare gli ingressi clandestini è il modello australiano: che siate anziani, donne, bambini o invalidi, da irregolari non verrete mai regolarizzati. Urge un cambio di paradigma”. Nel quale l’idea di Vannacci è quella di aumentare la paura delle conseguenze di un eventuale ingresso: “Bisogna triplicare il numero di Cpr, bisogna far capire che chi entra in Italia clandestino non avrà vita facile. Si guardi pure alla Norvegia: o lavorate, o morite di fame. Questi sono i provvedimenti che tolgono convenienza, impunità e incentivi all’assalto dei nostri confini”. Un altro sogno di Fn? “Finanziare le barriere fisiche per bloccare i clandestini”.

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