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Giustizia, asse Italia viva-Azione-destra alla Camera: sì agli ordini del giorno “anti-giudici”

Le proposte riguardano la responsabilità civile e la valutazione professionale dei magistrati: sono passate grazie all’accordo tra il centrodestra e i centristi di Azione e Italia Viva, con il governo che non si era espresso rimettendosi all’Aula
Giustizia, asse Italia viva-Azione-destra alla Camera: sì agli ordini del giorno “anti-giudici”
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Modificare la legge sulla responsabilità civile dei magistrati garantendo i risarcimenti alle vittime. E rendere effettive le valutazioni di professionalità dei magistrati. Sembrano due proposte del centrodestra che sostiene il governo Meloni e invece non lo sono: martedì mattina l’aula della Camera ha votato a favore su due ordini del giorno di Italia Viva in funzione anti-giudici. Gli ordini del giorno sono passati grazie all’accordo tra il centrodestra e i centristi di Azione e Italia Viva, con il governo che non si era espresso rimettendosi all’aula.

Gli ordini del giorno erano stati presentati alla legge che istituisce la giornata nazionale “Enzo Tortora” sugli errori giudiziari. Il primo, a prima firma della deputata renziana Maria Elena Boschi impegna il governo ad “adottare le opportune iniziative, anche di carattere normativo, volte ad assicurare anche attraverso una modifiche del regime di responsabilità civile dei magistrati, l’effettività del ristoro in favore dei cittadini ingiustamente lesi dall’esercizio della funzione giudiziaria, nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura”. Il secondo ordine del giorno, a prima firma Davide Faraone, impegna l’esecutivo ad altre iniziative, “anche di carattere normativo, volte a rendere le valutazioni di professionalità dei magistrati effettivamente oggettive e sostanziali”, “ancorando gli avanzamenti di carriera a parametri reali di competenza, laboriosità ed equilibrio, anche mediante l’estensione e il rafforzamento del ruolo, con pieno diritto di partecipazione, degli avvocati e dei professori universitari in materie giuridiche nel procedimento di valutazione”. Gli ordini del giorno non sono vincolanti ma hanno un significato politico ben definito.

Il governo, con il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, si è rimesso all’aula e gli ordini del giorno sono stati approvati coi voti della maggioranza e dei centristi. Pd, M5S e Alleanza Verdi e Sinistra, invece, hanno votato contro.

Esulta il capogruppo di Forza Italia Enrico Costa: “Il Campo largo è forcaiolo – dice al Fatto uscendo dall’aula di Montecitorio – le forze politiche di centro che hanno ancora qualche tendenza garantista dovrebbero prenderne atto. Siamo soddisfatti perchè questa è una storica battaglia di forza Italia e Italia viva e Azione ci hanno dato ragione”.

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