La polemica social sugli orari - 2/2
A creare discussione era stato uno scontrino che riportava un orario apparentemente successivo rispetto al momento del crollo. Teresa Cilia ha però chiarito che quell’indicazione non coincideva con l’orario reale dell’acquisto, spiegando che l’orologio della cassa non era sincronizzato.
Secondo quanto raccontato dall’ex tronista, a confermare la corretta sequenza temporale sarebbe stata la transazione elettronica effettuata dal fratello. Il pagamento con carta, infatti, sarebbe stato registrato alle 15.48, pochi istanti prima del cedimento: “Mio fratello si è salvato per un solo minuto”, ha dichiarato Teresa.
Dopo il racconto della vicenda, sui social sono arrivate anche alcune critiche da parte di utenti che avevano messo in dubbio la sua ricostruzione. Per questo Teresa ha pubblicato ulteriori chiarimenti, mostrando la documentazione relativa alla transazione e spiegando la differenza tra gli orari riportati. “Io sono stanca di dover dare giustificazioni in una situazione del genere”, ha scritto l’ex tronista. Poi il messaggio rivolto a chi aveva commentato la vicenda con toni offensivi: “La vita è un soffio e voi la sprecate usando l’unico mezzo che vi rimane: la cattiveria. Abbiate rispetto”.
Intanto proseguono gli accertamenti sul crollo della palazzina di Pistunina. La Procura di Messina ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause del cedimento e verificare eventuali responsabilità. Gli investigatori stanno analizzando tutti gli elementi disponibili per stabilire se siano stati determinanti i lavori eseguiti nello stabile o eventuali problemi strutturali già presenti.
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