Trending News

“Investiamo più in armi che in pannelli solari, se non riduciamo le emissioni il futuro sarà peggiore. Caldo estremo? Il corpo umano ha dei limiti, si può morire”: così il climatologo Luca Mercalli

Lo studioso mette in guardia su un'emergenza che, ogni anno, diventa sempre più grave. E sul paragone con gli anni 60 e 70: "Sono affermazioni false, viviamo in un'epoca senza precedenti"

di Redazione FqMagazine
Luca Mercalli:

Luca Mercalli: "Probabile che questa estate si registrino migliaia di vittime per il caldo" - 2/2

Il climatologo ha bocciato poi come prive di fondamento scientifico le tesi di chi paragona il caldo attuale a quello degli anni 60 e 70: “Sono affermazioni false. Le serie storiche dimostrano chiaramente che ciò che stiamo vivendo oggi è senza precedenti. Spesso vengono mostrati termometri appesi ai muri o alla farmacia, ma quelli non sono dati scientifici”. Anche perché, ha precisato, il clima si studia con stazioni meteorologiche professionali e dati satellitari. Sulle previsioni per settembre, invece, nessuna certezza: oltre i dieci giorni, ha affermato, si entra nel campo della speculazione.

Il rischio più concreto resta quello sanitario: “Il corpo umano ha dei limiti. Quando si supera una certa soglia si entra nello stress ipertermico e si può morire. È probabile che anche quest’estate si registrino in Europa decine di migliaia di vittime legate al caldo”. Dati che, però, arrivano mesi più tardi e non fanno notizia. Contro le alte temperature, non esistono soluzioni definitive: “È il problema più grande della storia dell’umanità e richiede un cambiamento complessivo del sistema economico, della produzione energetica e dell’uso del territorio”, ha specificato Mercalli. Per cui, al momento, non c’è da essere ottimisti: “Le emissioni continuano a crescere e investiamo più risorse nelle armi che nei pannelli solari. Quando inizieremo davvero a ridurre le emissioni, allora sì, ci sarà qualcosa da festeggiare”.

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione