La nuova vita di Laura dopo la diagnosi - 3/4
La diagnosi ha cambiato completamente la prospettiva della famiglia. Il primo pensiero di Laura è andato al marito e ai suoi figli, in particolare ad Alex, 15 anni, cieco e autistico: “Ho pensato: come faranno senza di me? Non voglio lasciarli, ma non ho scelta.”
La donna ha raccontato quanto sia doloroso pensare al futuro senza poter accompagnare i figli nelle tappe più importanti della loro vita: “Il pensiero di non vederli crescere, sposarsi, avere figli ed essere lì per sostenerli è davvero difficile”.
Laura ha spiegato anche le difficoltà del figlio Alex nel comprendere pienamente quello che sta accadendo: “Mio figlio Alex ha problemi nello sviluppo, quindi non comprende davvero cosa sta succedendo, né il concetto della morte. Quando gli chiedi ‘che cosa ha la mamma?’, lui dice: ‘La mamma ha le gambe di spaghetti’”.
Ora Laura vuole trascorrere più tempo possibile con la sua famiglia: il marito, Alex e gli altri tre figli, Harmonie, 14 anni, Gabriella, 16 anni, ed Ellis, 19 anni.
Oltre a vivere ogni momento con loro, la donna vuole usare la propria esperienza per sensibilizzare sui sintomi iniziali della malattia e invitare le persone a non ignorare segnali persistenti. Da infermiera e da paziente, Laura spera che raccontare la sua storia possa aiutare altri: “La parte di me che è infermiera vuole diffondere il messaggio. Se condividere la mia storia aiuta anche una sola persona a ottenere risposte prima, allora ne sarà valsa la pena”.