“Dovete interrompere immediatamente il centro estivo perché i bimbi ci disturbano. Non vogliamo più sentire le loro voci da casa nostra”. Sono le lamentele di una coppia di residenti di Burolo (un comune di circa mille abitanti in provincia di Torino), che hanno comprato casa vicino a una scuola materna e a un centro estivo. I due non tollerano il chiasso e gli schiamazzi dei più piccoli che giocano e, nei giorni scorsi, hanno presentato una diffida al Comune chiedendo anche di non autorizzare il centro estivo in futuro.
A rendere nota la protesta è stato il sindaco del paese Franco Cominetto, che ha preso le difese dei bambini. “Non si toccano – ha tuonato –. Mi considero una persona rispettosa e pronta al dialogo, cerco sempre di trovare una soluzione per risolvere i problemi. Su questa richiesta, però, non c’è nessuna mediazione o tanto meno possibilità di confronto”. Rimarranno dunque attivi sia la scuola che il centro, che sono considerati servizi importanti per il territorio. Per il primo cittadino, la richiesta dei cittadini è “inaccettabile e sproporzionata“. A maggior ragione perché, quando la casa è stata acquistata, l’area ricreativa e la scuola esistevano già: “Chi arriva, deve adeguarsi a quanto esiste, e non cambiare l’esistente per adeguarlo al proprio piacere – ha dichiarato Cominello, come riporta Torino Today –. Esistono baite, case isolate e posti incantevoli dove nessun bambino gioca e nessuno si ritrova a parlare su una panchina. Accomodatevi pure: nessun burolese si dispererà della vostra assenza“.