Il mistero della parola perduta - 2/3
La cosa curiosa è che, nonostante il concerto fosse gremito di smartphone puntati verso il palco come da tradizione, nessun video sembra aver catturato con chiarezza il momento esatto del lapsus, lasciando i fan nel più totale mistero su cosa sia realmente uscito dal microfono di Facchinetti al posto dei celebri versi del 1976. Sotto al post, tra i commenti, c’è chi si è divertito a scherzare chiedendo lumi sulla fantomatica “frase afrobergamasca”, e chi invece ha colto l’occasione per sottolineare come l’imprevisto sia la prova provata che i Pooh cantino rigorosamente dal vivo, senza alcun trucco da playback.
Un errore che non capitava da mezzo secolo: “Pierre” è entrata stabilmente nel repertorio della band nel 1976, ed è da allora una delle canzoni più eseguite ed emblematiche del gruppo. Per questo la gaffe ha fatto ancora più tenerezza ai fan, che nei commenti hanno praticamente in coro assolto il loro beniamino: capita, dopo sessant’anni di carriera, che anche una leggenda si perda per un attimo.