Max Pezzali ha ormai da tempo chiuso i rapporti professionali con Claudio Cecchetto e Pier Paolo Peroni, suoi storici manager. Un addio tutt’altro che pacifico, come conferma anche Jody Cecchetto, figlio del talent scout, in un’intervista al Corriere. Jody racconta che non andrebbe mai a vedere un concerto del frontman degli 883, ma ammette: “Però quando da casa sentiamo Max in lontananza, a San Siro, un po’ di nostalgia mi viene, mi ricorda di quanto eravamo felici ascoltando quelle canzoni. Io e mio fratello Leo siamo cresciuti a pane e 883. Ora non riesco a slegarle da quello che è successo, peccato. Ma provo dispiacere, non astio. E la loro musica resta comunque immortale, papà nei suoi dj set la usa ancora”.
Sulle cause del divorzio professionale non si sbilancia, ma ricorda che in quei giorni papà Claudio era “abbacchiato. Però quell’uomo là ha una forza d’animo davvero incredibile. È riuscito a mantenere un equilibrio. Non deve essere stato facile affrontare una situazione così stressante, che poi non è più un ragazzino…”. Quando gli viene fatto notare che suo padre ha definito Pezzali “l’ultimo degli ingrati”, Jody Cecchetto commenta: “Col passare del tempo noto che la gratitudine non è più una priorità delle persone. Ma il 99 per cento degli artisti che ha lanciato gli sono riconoscenti ancora oggi”.