Non è la prima volta che lo racconta, Roberta Petrelluzzi: il suo ingresso in Rai, nel 1979, ebbe una motivazione precisa, ovvero la fotogenia. Da allora la conduttrice di Un Giorno in Pretura non ha più lasciato il servizio pubblico. Uno dei motivi? “In buona parte per pigrizia: lasciare la strada vecchia per la nuova è difficile”. Ma non solo, perché per Petrelluzzi “finché come direttore del terzo canale c’è stato Angelo Guglielmi, è stata una Rai invidiabile”. Con il passare del tempo, spiega, si è poi “ritrovata troppo grande per tentare nuove avventure: non è forse stata più una mia scelta, erano le circostanze a trattenermi. Ero un volto di Rai 3, una che faceva bene quella cosa lì”.
Quello di Roberta Petrelluzzi è un modo di vivere la televisione lontanissimo da quelli a cui siamo abituati. La conduttrice non ha mai ceduto alle lusinghe dei programmi di intrattenimento, Ballando con le Stelle compreso: “Le pare che abbia il physique du rôle? Non ho mai voluto fare ospitate. Per un po’ mi hanno invitata nelle trasmissioni, ma all’ennesimo rifiuto hanno smesso”. La motivazione dei suoi no è netta: “Parlare di tutto serve a qualcosa, aiuta qualcuno? No, nemmeno me. È solo chiacchiera. E poi sono molto schiva, vecchio stampo”.