Un fenomeno che non è nuovo in Africa - 6/7
Il caso di Amboseli si inserisce in una serie di episodi analoghi che negli ultimi anni hanno colpito le popolazioni di elefanti nell’Africa australe e orientale. In Zimbabwe, le autorità hanno più volte indagato su morie sospette di elefanti, inclusa quella di undici esemplari nella foresta di Pandamasue, tra il Parco Nazionale di Hwange e le Cascate Vittoria, arrivando in alcuni casi a escludere sia il cianuro sia il bracconaggio, poiché le zanne degli animali erano rimaste intatte. In Botswana, la morte di oltre 275 elefanti nella regione dell’Okavango Delta rimane tuttora uno dei misteri ambientali più discussi del continente, con bracconaggio, avvelenamento e antrace tutti esclusi dagli inquirenti.
Diverso, ma altrettanto grave, il precedente di alcuni anni fa in alcune riserve dello Zimbabwe, dove i bracconieri avevano deliberatamente avvelenato le pozze d’acqua per uccidere gli animali e asportarne le zanne, causando anche la morte di leoni e avvoltoi che si erano nutriti delle carcasse.