Zelensky vuole saldare la guerra europea a quella tra Usa e Iran. Niente di più drammatico!
di Enza Plotino
L’Europa sta cadendo nella trappola di Zelensky: trascinarci nella guerra di Trump contro l’Iran. Ma in che mani siamo? I nostri governanti sono davvero incapaci di leggere la realtà che noi vediamo ad occhio nudo oppure sono consapevoli di portarci verso una guerra guerreggiata? In Italia sembra, dico sembra, che anche il Pd sia dilaniato tra chi spinge per confermare a tutti i costi il sostegno militare e chi è contrario a continuare ad armare l’Ucraina. Ma in realtà così non è.
L’ala riformista del Partito democratico vale poco o niente nel Partito ma ha il sostegno di buona parte dei media che gonfiano, pompano a dismisura le idee belliciste di questa minoranza sparuta. Alla fine sarà quasi naturale arrivare ad una resa dei conti per evitare saldature politiche e ideali tra questa sparuta minoranza e l’asse centrista di Renzi e far rientrare dalla finestra un elemento destabilizzante che è già uscito dalla porta per demeriti acquisiti, come è Renzi. Solo le primarie potranno sciogliere questo nodo nel Partito e fuori, visto che Schlein non vuole produrre strappi e quindi diventa necessario far esprimere il popolo di centrosinistra su tutti questi aspetti controversi.
Anche questo modo orribile di buttare nello scontro Silvia Salis dopo che lei stessa ha detto in ogni modo che non le interessa (da politica seria pensa di dover governare la sua città per cinque anni come i cittadini hanno chiesto, votandola) dimostra la scaltrezza di questi riformisti capaci di usare ogni mezzo e ogni persona per destabilizzare l’area in cui militano.
E ora che anche Zelensky vuole “partecipare” alla guerra illegale contro l’Iran che faranno i bellicisti di casa nostra? Uno scenario da incubo si sta aprendo sotto i nostri occhi atterriti: l’estensione delle operazioni militari ucraine nel Mar Caspio, culminata con gli attacchi condotti contro imbarcazioni battenti bandiera iraniana, rappresenta il tentativo da parte di Zelensky di saldare la guerra europea allo scontro tra Washington, Tel Aviv e Teheran. Niente di più drammatico!
Come scrive Garimberti sul quotidiano amico dei riformisti del Pd, Zelensky punta ad attrarre la guerra contro l’Iran verso l’Europa per forzare la mano agli alleati occidentali. Un circuito infernale in cui, da un lato, c’è il governo Meloni che dichiara che la guerra all’Iran “non è la nostra”, mentre dall’altra c’è sia la Destra che il Pd di Schlein che garantiscono a Kiev aiuti “con tutti i mezzi a disposizione”, senza mai chiedere una de-escalation, senza porre condizioni vincolanti e, soprattutto, senza mai pronunciare o ipotizzare una vera via diplomatica. Ma così facendo tutta la politica italiana (tranne AVS e Movimento 5Stelle), finisce per avallare la strategia di allargamento globale del conflitto.
Per fortuna nel Paese reale, diversamente dal dibattito mediatico gonfiato ad arte, non c’è traccia di impulsi guerreschi anzi! C’è un movimento che serpeggia non tanto nascostamente e che è convinto sulla possibilità che un’altra difesa è possibile e che la vera risposta progressista e di sinistra sia contro la guerra e per un’azione diplomatica a tutto campo, con il coinvolgimento di tutti i governi europei. Allora, ben vengano le primarie del centrosinistra per scoperchiare questo inganno!