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Ultimo aggiornamento: 20:18 del 29 Luglio

Incendi in Grecia, evacuazioni precauzionali a Paros, Creta e Lesbo. Morti tre vigili del fuoco

Due pompieri sono morti intrappolati nella loro auto e un terzo è deceduto mentre era al lavoro per spegnere un rogo. Alcuni canadair sono stati messi fuori uso dalle forti raffiche. L'allerta resta alta a causa del caldo estremo
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Sono giornate di incendi in Grecia, dove i vigili del fuoco stanno lottando contro i forti venti per spegnere le fiamme. A Paros, nelle Cicladi, il rogo è scoppiato martedì ed è attualmente sotto controllo, ma dieci zone dell’isola sono state evacuate a titolo precauzionale. La situazione più grave sull’isola di Creta, dove le fiamme si estendono per 15 chilometri e dove sono morti due pompieri. Un terzo decesso tra i vigili del fuoco si è verificato in un rogo vicino a Gytheio, nella regione del Peloponneso. Fiamme anche sull’isola di Lesbo, dove il villaggio costiero di Plomari è stato evacuato preventivamente. Le autorità stanno indagando sulle cause degli incendi, mentre l’allerta resta elevata a causa dell’ondata di caldo estremo, con temperature che negli ultimi giorni hanno toccato i 43 gradi.

La situazione a Paros

Sull’isola delle Cicladi, i vigili del fuoco sono impegnati da due giorni nello spegnimento dell’incendio boschivo divampato tra la vegetazione bassa e un mucchio di rifiuti nella zona di Kambi. Le autorità hanno disposto l’evacuazione preventiva della popolazione in circa dieci zone dell’isola. Ai 90 pompieri che stanno lavorando da terra si sono aggiunti due aerei e cinque elicotteri, oltre a rinforzi da Atene con squadre antincendio specializzate. “L’incendio è scoppiato martedì a Kampi, vicino a una discarica nella parte occidentale dell’isola e si è diffuso verso sud” e nel centro dell’isola “a causa dei forti venti”, ha detto Yannis Artopios, vice portavoce dei vigili del fuoco alla televisione pubblica Ert. Come confermato dall’amministratore locale Vazeos Petropoulos, dopo una notte difficile la situazione è migliorata e l’incendio è stato circoscritto nella zona di Faranga e Trypiti, ma ci sono ancora focolai sparsi e “dobbiamo essere vigili” a causa del vento che non si è ancora placato.

Fiamme anche a Creta

La situazione più grave resta quella sull’isola di Creta, a sud della città di Rethymno, dove due vigili del fuoco sono morti tra le fiamme e ritrovati nel loro veicolo, dove erano rimasti intrappolati. “Sono caduti eroicamente nell’adempimento del loro dovere, per proteggere la vita e i beni dei cittadini e l’ambiente naturale”, ha dichiarato il corpo in una nota. Si tratta di un lavoratore stagionale e di un veterano con cinque anni di servizio. L’incendio è scoppiato intorno a mezzogiorno e si è propagato rapidamente a causa dei forti venti, costringendo a evacuare preventivamente gli abitanti di sei insediamenti della zona, che si sono recati verso Agia Galini. Il fuoco si estende per circa 15 chilometri e risulta attualmente “fuori controllo“, come dichiarato dal presidente della comunità di Krya Vrysi, Sifis Vavourakis, all’emittente statale Ert. Più di 120 pompieri e 27 veicoli sono al lavoro per domare le fiamme, ma gli aerei anti-incendio sono stati messi fuori uso dai venti, che soffiano con velocità fino a 74 chilometri orari. Le gole di Samaria, una delle principali mete escursionistiche dell’isola, restano chiuse ai visitatori.

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