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Hormuz, il Wall Street Journal: “L’Iran ha respinto una proposta dell’Oman per gestire insieme lo Stretto”

I Pasdaran hanno annunciato di aver colpito tre petroliere che tentavano di attraversare lo specchio d'acqua. E I ribelli Houthi dello Yemen starebbero lavorando per istituire un sistema di tariffe per le navi che transitano nel Mar Rosso e nello Stretto di Bab al-Mandeb
Hormuz, il Wall Street Journal: “L’Iran ha respinto una proposta dell’Oman per gestire insieme lo Stretto”
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Il controllo dello Stretto di Hormuz resta al centro del conflitto scatenato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran e Teheran punta a gestire questo cruciale corridoio per il petrolio e il gas. Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie ha annunciato di aver colpito tre petroliere che tentavano di attraversare lo specchio d’acqua. “Alcune ore fa tre petroliere, che avevano ignorato i nostri avvertimenti e continuato a seguire una rotta pericolosa e illegale, sono state colpite e costrette a fermarsi”, hanno dichiarato le forze navali dell’Irgc citate dall’agenzia Tasnim. “Nessuna imbarcazione ha il diritto di attraversare lo Stretto di Hormuz senza l’autorizzazione dell’Iran”, ha riferito una fonte militare all’agenzia Fars, spiegando che lo stretto rimane chiuso. “Qualsiasi tentativo di attraversamento da parte di imbarcazioni, in particolare di quelle che ignorino gli avvertimenti – ha aggiunto la fonte, sarà affrontato con una risposta immediata e decisa”.

Secondo il Wall Street Journal, la Repubblica islamica ha respinto una proposta dell’Oman per una divisione equa del controllo dello Stretto. Il governo di Muscat avrebbe proposto un piano temporaneo per stabilire canali di controllo equamente divisi, ma Teheran avrebbe preteso ieri di ottenere la parte del leone di questa via navigabile cruciale per il flusso mondiale di petrolio.

Un funzionario iraniano che ha detto a Reuters che “un accordo di controllo congiunto al 50% con l’Oman non servirebbe gli interessi dell’Iran, sebbene Teheran tenga in grande considerazione questo Paese vicino. Gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita stanno cercando di fare pressione sull’Oman affinché porti avanti i loro piani irrealistici riguardanti lo Stretto di Hormuz. Le rotte meridionali attraverso lo stretto potrebbero essere pericolose per le navi e il controllo da parte di Mascate dovrebbe essere coerente con la sua quota di navigazione”.

Il regime degli ayatollah aveva dichiarato a inizio settimana di aver avuto colloqui con Muscat su “principi comuni e meccanismi operativi” per garantire il passaggio sicuro delle navi. A giugno, le due capitali avevano affermato che avrebbero discusso l’imposizione di tariffe di servizio nel canale navigabile, una mossa a cui Washington si oppone. Ma l’Oman ha anche irritato l’Iran dopo aver affermato che le navi potevano transitare nello Stretto attraverso le sue acque, e Teheran ha risposto attaccando le navi.

Nuovi problemi per gli Stati occidentali si profilano anche su un altro fronte, per loro più strategico di Hormuz. I ribelli Houthi dello Yemen stanno lavorando, sotto la guida dell’Iran, per istituire un sistema di tariffe per le navi che transitano nel Mar Rosso e nello Stretto di Bab al-Mandeb. Lo ha detto all’Afp il ministro dell’Informazione yemenita Moammar al-Eryani, descrivendo “la decisione come una pericolosa escalation volta a trasformare uno dei corridoi marittimi più strategici del mondo in una fonte permanente di finanziamento per le attività militari e terroristiche della milizia”.

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