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“Il tetto perde pezzi e c’è umido dappertutto. Ci sono danni strutturali importanti”: non c’è pace per la nuova villa di Noel Gallagher da 11.5 milioni di sterline

Il cantante ha acquistato l'anno scorso la villa, che precedentemente era stata ampiamente modificata e divisa in mini appartamenti poi l'ex proprietario l'ha riconvertita in una sola casa a cinque livelli

di Redazione FqMagazine
“Il tetto perde pezzi e c’è umido dappertutto. Ci sono danni strutturali importanti”: non c’è pace per la nuova villa di Noel Gallagher da 11.5 milioni di sterline

Grane per Noel Gallagher. Il componente degli Oasis ha dei problemi con la nuova villa, al Nord di Londra, da 11,5 milioni di sterline. La struttura infatti, dopo alcuni controlli tecnici, ha già bisogno di riparazioni. Come riferisce il Daily Mail si tratta di “elementi strutturali importanti” come il “il tetto che perde pezzi e c’è umido dappertutto”.

Gallagher ha acquistato l’anno scorso la villa, che precedentemente era stata ampiamente modificata e divisa in mini appartamenti poi l’ex proprietario l’ha riconvertita in una sola casa a cinque livelli. L’artista “ha dovuto strappare infissi e accessori da tutte le stanze – comprese sette camere da letto – che ora sono gusci vuoti senza carta da parati o pavimenti di lusso”.

Gli altri lavori di casa proposti includerebbero “una nuova palestra, sauna, sala cinema e bar nel seminterrato”. Il cantante deve ancora “ottenere il permesso per le ristrutturazioni proposte” per migliorare tutta la struttura.

I documenti presentati alle autorità preposte per il via libera definitivo per i lavori ristrutturazione parlano chiaro: “I rifiuti di costruzione saranno ridotti al minimo attraverso un’attenta de-costruzione piuttosto che una demolizione, consentendo di separare e riciclare i materiali che non possono essere riutilizzati sul posto, ove possibile. L’attenta riparazione, il riutilizzo e l’aggiornamento del tessuto edilizio esistente, rappresentano l’approccio più sostenibile allo sviluppo, prolungando la vita della struttura storica e riducendo il carbonio e i rifiuti di costruzione”.

E ancora: “I miglioramenti delle prestazioni ambientali saranno raggiunti attraverso sia finestre sottili che doppi vetri per una migliore resistenza all’isolamento del tetto. Tutto questo prevede servizi di costruzione efficienti e l’uso di materiali naturali durevoli dove possibile“.

“Internamente, le caratteristiche originali tra cui porte, architravi, pannelli, cornici e altri dettagli storici devono essere mantenute e rinnovate. – si legge nel carteggio presentato dagli architetti di Gallagher – I lavori sono limitati alla rimozione di opere di costruzione successive e di nessun significato patrimoniale“.

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