Le tragedie famigliari e poi il grande successo internazionale - 3/3
Shania Twain nasce Eilleen Regina Edwards il 28 agosto 1965 a Windsor, in Ontario (Canada), seconda di tre figlie di Clarence Edwards e Sharon Morrison. I genitori si separano quando ha appena due anni e la madre si trasferisce con le figlie a Timmins, sempre in Ontario. Qualche anno dopo Sharon si risposa con Jerry Twain, uomo di origini Ojibway, che adotta le bambine: è da lui che Eilleen prende il cognome Twain, mentre il nome d’arte Shania — che in lingua Ojibway significa più o meno “sulla mia strada” — arriverà solo nel 1991.
L’infanzia non fu facile: la famiglia viveva in condizioni economiche modeste e la musica divenne per lei un rifugio, oltre che un modo per contribuire al bilancio familiare. Già a tre anni sperimentava armonie e tonalità; a sei entrò nel suo primo coro e a otto cominciò a esibirsi nei club della zona, spesso portata dal padre a cantare a tarda notte nei locali della zona mineraria dell’Ontario. A dieci anni scriveva già canzoni proprie, mentre d’estate lavorava con il patrigno nei programmi di rimboschimento forestale.
Una svolta drammatica arriva nel 1987: a soli 22 anni, Shania perde entrambi i genitori in un incidente stradale. Diventa così tutrice legale dei fratellastri più piccoli, Mark e Darryl, e della sorella minore, mettendo temporaneamente in pausa la carriera musicale per crescere la famiglia.
Nel 1993 esce il suo album di debutto, semplicemente intitolato Shania Twain, che però non ottiene il successo sperato: l’artista si sente vincolata dalle scelte della casa discografica di Nashville e poco rappresentata nelle canzoni. È in quello stesso anno che incontra il produttore Robert “Mutt” Lange, che intuisce il suo potenziale e comincia a scrivere e produrre con lei. I due si sposano il 28 dicembre 1993. Dalla loro collaborazione nascono gli album che la renderanno una superstar mondiale: The Woman in Me (1995), Come On Over (1997) — tuttora l’album country più venduto di sempre da un’artista donna, con oltre 40 milioni di copie — e Up! (2002).
Negli anni duemila la vita di Twain attraversa nuove difficoltà: la fine del matrimonio con Lange, una malattia alla laringe che per un periodo le fa temere di non poter più cantare (dovuta alla malattia di Lyme, come raccontato pubblicamente), e un lungo periodo di pausa artistica. Torna sulle scene con il quinto album Now (2017), scritto interamente da lei come elaborazione di quel periodo difficile, seguito da Queen of Me (2023) e ora da Little Miss Twain (2026).