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Mondiali venduti ai privati, l'ultimatum di Infantino che sa di ricatto: entro il 19 settembre il sì al piano per avere i fondi - 3/4

Il numero uno del massimo organo calcistico mondiale dà un ultimatum alle 211 federazioni: "O votate a favore entro il 19 settembre o avrete meno fondi". L'Uefa convoca una riunione d'emergenza: cosa sta succedendo
Mondiali venduti ai privati, l'ultimatum di Infantino che sa di ricatto: entro il 19 settembre il sì al piano per avere i fondi - 3/4
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Mondiali venduti ai privati, l’ultimatum di Infantino che sa di ricatto: entro il 19 settembre il sì al piano per avere i fondi

Infantino, intanto, difende la sua scelta e sostiene che la Fifa Forward Enterprise rappresenti un’opportunità per far crescere il calcio a livello globale. “Si tratta della democratizzazione del calcio a livello mondiale”, ha spiegato la Fifa, indicando nella nuova struttura uno strumento per sfruttare un potenziale commerciale ancora non completamente sviluppato. Non è la prima volta che il presidente della Fifa tenta di coinvolgere grandi investitori nel calcio mondiale. Nel 2018 era già stato ipotizzato un accordo da 25 miliardi di dollari con SoftBank e capitali legati all’Arabia Saudita per un progetto commerciale di lunga durata. Quella proposta era però stata bloccata dalla Uefa e dai principali club europei. Nel frattempo, i rapporti tra Infantino e l’Arabia Saudita si sono ulteriormente consolidati: il Paese ha avuto un ruolo negli eventi calcistici recenti (contribuendo all’organizzazione del Mondiale per Club nel 2025 negli Usa) e ospiterà il Mondiale del 2034.

Secondo i sostenitori dell’iniziativa, i nuovi ricavi potrebbero tradursi in maggiori risorse per le federazioni affiliate alla Fifa, attraverso programmi di investimento come il “Fifa Fast-Forward Program”. Durante un incontro a Manhattan, il presidente della Fifa avrebbe infatti promesso nuove disponibilità economiche per le federazioni nazionali. Nello specifico ci sarebbe un finanziamento eccezionale e immediato, facoltativo, di 20 milioni di dollari per ciascuna Federazione Membro Fifa (FFFP) per progetti speciali; 20 milioni di dollari per ciascuna Federazione Membro Fifa per il periodo 20272030 (attualmente stanziati 8 milioni di dollari); 22 milioni di dollari per ciascuna Federazione per il periodo 2031-2034; 24 milioni di dollari per ciascuna Federazione Membro per il periodo 2035-2038.

Qui sta il ricatto di Infantino: ha fissato al 19 settembre la scadenza entro cui le 211 federazioni affiliate dovranno votare a favore del suo nuovo piano, per poi avere i 20 milioni di dollari ciascuna una tantum, garantita dalla società di investimento del fratello di Jared Kushner. Infantino ha illustrato questa “opportunità di finanziamento unica e irripetibile” in una lettera in cui spiega nel dettaglio perché desidera creare una società controllata dalla Fifa con un capitale di 20 miliardi di dollari – di cui il 20% è di proprietà di investitori privati – che gestirebbe le competizioni e gli eventi internazionali. “È mio dovere e responsabilità, in qualità di presidente della Fifa, presentarvi, a voi membri, opportunità di questo tipo che cambieranno le regole del gioco“, ha scritto Infantino nella lettera visionata dall’Associated Press. Questa però è anche una possibile strategia politica. Infantino si prepara infatti a correre verso la rielezione a marzo 2027 alla guida della Fifa e nuovi fondi da distribuire alle federazioni potrebbero rafforzarne il consenso in vista del voto.

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