Fifa, Mondiale in vendita a fondi privati. L'Uefa convoca una riunione d'emergenza: "L'anima e la gestione del calcio non si svendono" - 2/4
Fifa, Mondiale in vendita a fondi privati. L’Uefa convoca una riunione d’emergenza: “L’anima e la gestione del calcio non si svendono”
Proprio il possibile ingresso di capitali vicini all’ambiente politico statunitense ha aumentato le tensioni attorno al progetto. La Uefa – che già aveva attaccato Infantino per il caso Balogun – ha reagito duramente, contestando soprattutto la mancanza di informazioni e trasparenza e – secondo il Financial Times – minacciando il boicottaggio dei Mondiali. “Questo oltrepassa un limite che le istituzioni che governano il calcio non dovrebbero mai oltrepassare“, ha dichiarato la Uefa, che comprende 55 dei membri della Fifa, invitando anche ogni federazione calcistica nazionale a prendere posizione contraria. “E così anche tutti i soggetti interessati: leghe, club, giocatori, tifosi, governi e chiunque abbia a cuore il futuro di questo sport. L’anima e la gestione del calcio non sono beni da svendere, soprattutto in assenza di trasparenza su chi ne trae profitto finanziario. Nessuno di noi è il proprietario del calcio. Non spetta alla Fifa venderlo“, la replica della Uefa.
Motivo per cui oggi, mercoledì 29 luglio, il massimo organismo calcistico europeo ha indetto una riunione d’emergenza per discutere e decidere che risposta dare ai piani della Fifa riguardo gli investitori privati. Ad annunciarlo sui social è stata la ministra francese dello Sport, Marina Ferrari. “Prendo atto della riunione d’emergenza che si terrà mercoledì tra le autorità calcistiche europee – scrive Ferrari -. Di fronte a un progetto che potrebbe trasformare profondamente gli equilibri del nostro sport, è essenziale che le parti interessate europee parlino con una sola voce“.
Le critiche sono arrivate anche dalla politica. Il premier inglese Andy Burnham ha attaccato l’idea di una maggiore influenza degli investitori privati: “Il calcio non appartiene agli investitori. Appartiene alle persone che riempiono gli spalti e che stanno a bordo campo settimana dopo settimana, con la pioggia o con il sole“. Anche il commissario europeo allo Sport Glen Micallef ha espresso preoccupazione, sottolineando i rischi legati a possibili conflitti di interesse tra il ruolo regolatore della Fifa e gli interessi economici dei finanziatori privati: “Questo non è baseball. La Coppa del Mondo rimane il più grande torneo sportivo del pianeta, nonostante la Fifa sfrutti ogni opportunità commerciale. Ma ora basta. L’incessante commercializzazione del calcio è diventata corrosiva. Sta minacciando ciò che ha reso il calcio lo sport più popolare al mondo”.