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Caso Bianchedi, l’Anac: “Nessun conflitto d’interesse Coni-Figc”. Il parere dopo le dimissioni di due giorni fa

Martedì scorso Bianchedi, dopo le parole del ministro dello Sport Andrea Abodi sulle tensioni all’interno della Giunta del Coni, aveva lasciato il ruolo di capo delegazione della Nazionale
Caso Bianchedi, l’Anac: “Nessun conflitto d’interesse Coni-Figc”. Il parere dopo le dimissioni di due giorni fa
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La carica di vicepresidente del Coni di Diana Bianchedi era compatibile con quella in Figc di capo delegazione della Nazionale azzurra. È quanto emerge dal parere espresso dall’Anac. Nel parere dell’Autorità anticorruzione si legge: “All’esito dell’istruttoria svolta, nel caso di specie non sono risultate integrate le fattispecie di cui agli articoli 4 (‘Inconferibilità di incarichi nelle amministrazioni statali, regionali e locali a soggetti provenienti da enti di diritto privato regolati o finanziati’) e 9 (‘Incompatibilità tra incarichi e cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati nonché tra gli stessi incarichi e le attività professionali’) del decreto legislativo n.39 del 2013, astrattamente ipotizzabili”. “In ogni caso – conlude l’Anac -, le intervenute dimissioni dell’interessata dall’incarico di capo delegazione presso la Figc conducono ad una archiviazione della questione“. Martedì scorso Bianchedi, dopo le parole del ministro dello Sport Andrea Abodi sulle tensioni all’interno della Giunta del Coni, si era dimessa da capo delegazione della Nazionale.

Bianchedi si era dimessa appunto non per il parere dell’Anac, che non era ancora arrivato, ma la politica. Nello specifico, le parole di qualche ora prima del ministro Andrea Abodi, che ha attaccato Bianchedi per il suo ultimo voto martedì in Giunta Coni. L’ex schermitrice, vincitrice di due ori olimpici, aveva replicato con una nota: “A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capodelegazione della Nazionale”. Bianchedi rivendica: “Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport: valori che oggi vengono ingiustamente messi in discussione“.

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