Le dichiarazioni del Comune: "Non daremo spazio a chi rischia la tranquillità altrui" - 4/4
A difendere il sistema di regole è sceso in campo direttamente il sindaco di Mandello del Lario, Riccardo Fasoli, che aveva introdotto le normative spiegando originariamente che “L’obiettivo non è limitare l’accesso al lido, ma garantire che questo spazio possa essere vissuto da tutti in condizioni di sicurezza, serenità e rispetto reciproco“. Analizzando i fatti di domenica, il primo cittadino ha ridimensionato l’allarme: “È stato un minuto di delirio. Persone adulte che hanno alzato i gomiti e hanno dato vita a un episodio che avremmo voluto evitare. Per fortuna gli addetti alla sicurezza sono intervenuti immediatamente e stanno tutti bene. Nessuno è rimasto ferito. Può sempre capitare qualcosa ma questo è il primo episodio dopo un mese e mezzo di gestione, gli anni passati erano all’ordine del giorno. Speriamo naturalmente che non si ripeta”.
Sull’identificazione dei responsabili, Fasoli ha precisato: “I responsabili sono stati subito individuati e allontanati dal Lido. Non intendiamo dare spazio a chi mette a rischio la tranquillità degli altri”. E difendendo il lavoro svolto finora, ha ribadito: “Trenta secondi non cancellano cinquanta giorni in cui le cose hanno funzionato bene, anzi molto bene. Continueremo a lavorare in questa direzione, mantenendo alta l’attenzione affinché il lido resti un luogo sicuro e accogliente per tutti. Il regolamento è stato pensato proprio per consentire alle persone di divertirsi in sicurezza e nel rispetto degli altri. Vogliamo che il Lido continui a essere un luogo di aggregazione, anche con gli aperitivi serali che stanno riscuotendo successo e le iniziative dedicate ai giovani del territorio, ma frequentato da persone che sappiano rispettare le regole della convivenza civile“.