La dinamica della rissa al lido di Mandella e l'intervento della security - 2/4
A innescare il parapiglia è stata, con molta probabilità, l’eccessiva assunzione di alcolici complice il caldo, unita a qualche commento sopra le righe o a uno sgarbo involontario. La tensione è sfociata in un minuto di caos totale, interrotto unicamente dal tempestivo intervento dei bodyguard in servizio presso la struttura, che hanno sedato la lite e allontanato fisicamente i soggetti coinvolti, evitando feriti gravi.
L’impianto è attualmente affidato in gestione alla Canottieri Moto Guzzi, che si avvale della collaborazione del team del “Nameless festival”. L’episodio si inserisce in un contesto normativo molto rigido: da circa un mese e mezzo, a seguito di una petizione firmata da 1.810 cittadini che chiedevano maggiore sicurezza, sono in vigore stringenti regole “anti-maranza”. Tra queste figurano il limite massimo di 500 presenze, la registrazione online con controllo dei documenti, l’uso di un braccialetto identificativo, l’obbligo di accompagnamento per i minorenni e il divieto di introdurre cibi e bevande (salvo acqua e snack). Recentemente, a causa dei malumori di alcuni residenti e delle pressioni della minoranza politica “Casa Comune per Mandello democratica”, i controlli all’ingresso erano stati resi meno stringenti ma ora in molti ci hanno ripensato, chiedendo tretta sulla sicurezza anti-maranza.