Filippo Timi: ”Qualsiasi sfrenatezza porta all'implosione” - 3/3
Filippi Timi ha aggiunto: “Ho cercato l’equilibrio nel disequilibrio, cioè proprio fregandomi in un’idea di equilibrio. Qui c’è un’idea di volontà. La prima volta che ho guadagnato un po’ di soldi per me è stato stupendo guardare una cosa in un negozio e comprarla subito. Quindi immaginiamoci il senso di onnipotenza del protagonista di questa storia che dice ‘voglio lei’, la voglio mia. Voglio superare quel limite, il mondo non mi basta, mi compro un’isola. Voglio divorziare e sposarmi in chiesa, pago un miliardo di lire alla chiesa e la tengo’. Si capisce che qualsiasi sfrenatezza porta all’implosione. La stella, quando illumina troppo, dalla fine la gravità la fa implodere in se stessa. Ed è qui, ed essendo un uomo, quindi egoista, vuole implodere non da solo, ma con tutti intorno a lui. Come un faraone. Muoio io, tutti dentro al sarcofago”.