Jasmine Trinca: “Un corpo che non tollera più di essere guardato” - 2/3
“È un grande quesito capire dove una donna inizialmente nel suo percorso di essere amata mette in gioco il suo vero desiderio – ha dichiarato Jasmine Trinca nella clip in esclusiva a FqMagazine – o pensa che il suo ruolo nel mondo e nella relazione debba essere necessariamente quello di farsi amare. Per scardinare questa cosa qui ci vuole grande consapevolezza. Elena nel film inizialmente è una donna non solo che non ha una consapevolezza delle relazioni amorose, ma che ha una potenza dentro di sé che quindi prevede anche una forma molto libera di espressione di sé, del suo corpo, di una forma anche di ambizione, se vogliamo in questa relazione. Quello che è importante raccontare è come invece quel sentimento amoroso complice, che prevede anche un gioco, possa cambiare nel tempo”.
“E questo cambiamento avviene soprattutto sul corpo di lei. – ha aggiunto – Cioè è un corpo che non tollera più di essere guardato. Non in quel modo lì, non con il modo di consumo, ma che come sempre per gli esseri umani vorrebbe essere compresa. Quando cambia questa sensazione qui e quindi di conseguenza la sua voglia di libertà, la sua voglia di cambiare il gioco, la questione si fa tragica. E quindi in questo senso il film penso che lo racconti davvero in maniera molto semplice, ponendosi esso stesso la questione di dov’è che avviene quel cambiamento. Non lo sappiamo, però avviene. Secondo me avviene sul corpo, cioè il corpo che dà la risposta”.