“Ciao! Sì! C’è un parrucchiere in sala?”. È iniziato così con la sua consueta ironia Giorgia il concerto di ieri sera, 28 luglio, alla Villa Bellini di Catania. Il riferimento era all’alto tasso di umidità presente in serata, che ha “minacciato” la tenuta della pettinatura della cantante. Per chiudere la parentesi ha poi aggiunto. “No è una situazione ingestibile, ma tanto insomma non siamo qua per guardarci, siamo qua per ascoltarci!”.
È stata una delle ultime tappe del “G-Summer” tour per l’artista, reduce dal termine delle registrazioni di X Factor al via da settembre su Sky e Now. Sul versante live poi si torna con il “G – Last Call” il 21 settembre alla Reggia di Caserta, il 28 settembre all’Arena di Verona, ancora prima il 19 settembre con una data zero al Palazzo del Turismo di Jesolo. Poi 24 settembre Giorgia tornerà a esibirsi nella sua città, Roma al Palazzo dello Sport, per poi chiudere con un grande vento il 3 ottobre all’Unipol Dome di Milano assieme ad amici e colleghi.
C’erano tante chicche inserite in scaletta per questa tranche di tour. Ad iniziare dal gradito ritorno della hit “Marzo“, il brano potente e commovente dedicato alla scomparsa di Alex Baroni. Non poteva mancare l’omaggio a Michael Jackson con “Don’t Stop ’til You Get Enough“, brano del 1979. Il ricordo intenso di Pino Daniele con “Vento di passione”, il duetto che i due artisti hanno pubblicato nel 2007. “Da un po’ noi facciamo sempre un omaggio ad uno dei nostri cantautori più amati. – ha dichiarato Giorgia – Ci ha dato tante canzoni con cui ancora sogniamo che ci manca, ma che in fondo c’è ancora perché è un pezzo della nostra cultura e, come dico sempre io, della nostra storia. Così abbiamo scelto questo pezzo che io ho avuto la fortuna di cantare con lui”.
“Vedo qui gente che mi segue 10 anni – ha affermato – pensa c’è chi sta qui da 30 anni. E poi Catania è veramente questa perché io sono venuta qui sempre dal primo giorno a suonare live ed è sempre stato speciale. È meraviglioso perché è un legame che si è rinnovato Ci sono anche persone che sono venute da fuori apposta qui questa sera, insomma grazie perché niente è scontato. È solo grazie a voi se ho ripreso un volo aereo senza paura”.
Uno dei fan si chiama Salvo e qui è partito l’aneddoto: “Io ho avuto un amore siciliano che si chiamava Salvo. Peraltro indimenticato. Ma non stasera non c’è! Ma ne abbiamo quest’altro, Salvo che è molto più prezioso poiché compra i dischi”. E via di autografo dal palco. Poi l’artista ha concluso: “Vedi quando poi invecchi capisci quali sono le cose importanti”.
Tra i momenti più applauditi “Come saprei”, “La cura per me”, “Di sole e d’azzurro”, per poi scatenarsi con “Spirito libero”, “Il mio giorno migliore”. Grande chiusura con “Golpe”. L’artista ha offerto due ore di concerto, regalando sempre una nuova e inedita versione dei suoi successi e delle cover, a conferma del suo innato talento nel “vestire” e rinnovare note e musica.