Nostalgica, ma con lo sguardo al futuro. In un post pubblicato sui suoi profili social pochi giorni fa, Arisa ha riavvolto il nastro della sua vita fino al 1999, quando ha cominciato a vivere a Milano. “L’euro stava entrando nelle nostre vite ma io non avevo grandi problemi a far di conto perché avevo poche spese fisse: un’estathé e un twix quasi tutti i giorni, all’inizio del mese un panino grande col galbanino e il salamino milanese. Verso la fine del mese neanche il Twix e figuriamoci l’estathè, ma Milano mi levava la fame, mi riempiva gli occhi e il cuore di gioia di vivere e libertà”, ha scritto a corredo di un carosello che immortala alcuni momenti della serata del 25 luglio al Teatro del Silenzio di Lajatico (Pisa), dove è stata ospite di Andrea Bocelli.
In quel periodo, ricorda l’artista, “conobbi tante persone tra cui una ragazza brasiliana che m’insegnò un bel po’ di cose sulla vita e sugli uomini. Tornava tutte le mattine all’alba io la sentivo rientrare, le bussavo e quando ce l’avevo le portavo della frutta fresca perché già sapevo che aveva fumato tanto e aveva la bocca bruciata”. Un aneddoto e poi un salto temporale in avanti. Perché “è troppo lunga da raccontare la mia vita, ad agosto compio 44 anni e non mi sembra vero, non ho ancora davvero imparato nulla. E poi è meglio non vivere troppo nel passato, perché a ricordare il passato si rimane fermi”.