Una sfida tecnica vinta grazie all’innovazione - 2/3
Arbloc si è aggiudicata il progetto superando la concorrenza internazionale grazie a una proposta tecnologica differente e alla capacità di garantire il rispetto delle tempistiche previste. Il ruolo dell’azienda trevigiana è stato fondamentale nella progettazione e produzione delle casseforme speciali necessarie per trasformare il disegno della statua in una struttura concreta in calcestruzzo. Per un’opera di queste dimensioni non era possibile utilizzare sistemi standard: ogni elemento ha richiesto uno studio dedicato delle geometrie, della divisione delle parti e delle modalità di assemblaggio.
Le casseforme hanno quindi rappresentato un elemento chiave del processo costruttivo, e hanno consentito di realizzare superfici tridimensionali e dettagli scultorei attraverso il getto del calcestruzzo direttamente in opera. Un’eccezione riguarda le mani della statua, anch’esse realizzate utilizzando sistemi Arbloc, ma prodotte separatamente e successivamente installate sulla struttura principale. Una soluzione scelta per garantire maggiore precisione nella lavorazione di una delle parti più delicate dell’intero monumento.