Attimi di tensione a bordo di un aereo della China Eastern Airlines dopo l’atterraggio all’aeroporto di Guiyang, in Cina. Durante le operazioni di rullaggio sulla pista, un computer portatile sistemato nella cappelliera ha iniziato a sprigionare fumo e fiamme, probabilmente a causa di un surriscaldamento della batteria al litio.
La scena è stata ripresa da alcuni passeggeri e i video diffusi sui social e andati virali mostrano il personale di bordo intervenire rapidamente per mettere in sicurezza la situazione. L’equipaggio ha utilizzato le procedure previste per spegnere l’incendio ed è riuscito a domare le fiamme in pochi istanti e a evitare conseguenze più gravi. Nessuna persona è rimasta ferita e il problema è stato risolto prima che potesse trasformarsi in un’emergenza più seria.
L’incidente, però, ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza delle batterie agli ioni di litio, ormai presenti nella maggior parte dei dispositivi elettronici di uso quotidiano, dai computer portatili agli smartphone fino ai power bank. Questi accumulatori sono generalmente affidabili, ma in caso di danni, difetti o surriscaldamento possono generare reazioni improvvise, con il rischio di sviluppare fumo e fiamme, come in questo caso.
Dopo l’episodio, le autorità hanno richiamato i passeggeri alla prudenza nel trasporto dei dispositivi elettronici durante i voli, ricordando l’importanza di controllare lo stato delle batterie e di evitare di imbarcare apparecchi danneggiati o malfunzionanti. Le compagnie aeree negli ultimi anni hanno infatti introdotto regole sempre più precise proprio per ridurre i rischi legati agli incendi causati dalle batterie al litio.
Fortunatamente il caso di Guiyang si è concluso senza conseguenze grazie alla rapidità dell’equipaggio, che ha seguito le procedure di emergenza e spento il principio d’incendio prima che potesse estendersi.
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