Carta stagnola sui vetri, calzini in frigo, coperte termiche alle finestre. Visto che l’aria condizionata è ancora un lusso in molte case, il popolo dei social è diventato creativo. Su TikTok abbondano consigli e tutorial per rinfrescarsi senza condizionatore e tenere una temperatura accettabile in casa. La necessità, si sa, è la madre dell’invenzione: arrivati alla terza ondata di calore, le abbiamo provate davvero tutte (in modo che non dobbiate farlo voi).
È vero che è caldo per tutti, ma non tutti hanno le stesse difese. Il cambiamento climatico, con le sue ondate di calore estremo, ha esasperato le disuguaglianze economiche e sociali: un conto è lavorare in un ufficio climatizzato, un altro lavorare all’aperto, in campagna o nei cantieri. Un conto è poter fare smartworking da una località di montagna o di mare, un altro è dover restare in città. Efficienza energetica, altezza del piano, presenza di un balcone o di un giardino, ventilatore o sistema di climatizzazione: il luogo in cui si vive incide moltissimo sul benessere. Con il termine povertà energetica si intende infatti l’incapacità di una famiglia di accedere ai servizi energetici essenziali per alti costi delle bollette, bassi redditi e scarsa efficienza energetica delle abitazioni. Gli ultimi dati dell’Istat sostengono che il 55% circa dei nuclei familiari – poco più di uno su due – ha l’aria condizionata in casa. Anche per questo motivo i rimedi fai-da-te per difendersi dal caldo in casa sono esplosi sui social.
Premessa: chi scrive vive in un appartamento senza aria condizionata, con le finestre solo da un lato, affacciate sull’asfalto. Significa che nelle notti tropicali che attanagliano la città non c’è speranza di mettere la casa a corrente. Piuttosto, dopo il tramonto tende a entrare il calore rilasciato dall’asfalto arroventato. Armata solo di buon senso e di curiosità per la scienza che c’è dietro, ho provato i trucchi più popolari di TikTok per difendersi dal caldo in casa.
La stagnola alle finestre
Partiamo dalle basi: l’unico modo per mantenere una temperatura accettabile in casa è proteggerla dal calore, chiudendo finestre e scuri in modo che non entri il sole. Non serviva che ce lo dicesse un content creator: una volta cambiata l’aria al mattino presto, si cerca di preservare la temperatura abbassando le tapparelle. Ma chi non ha le serrande? O ha le vecchie imposte in legno, che lasciano filtrare la luce?
TikTok ha una soluzione economica: la carta stagnola. I video dei parigini che coprivano i vetri con metri di pellicola d’alluminio – quella con cui si incarta il cibo, per intenderci – hanno fatto il giro di Internet. Per quanto possa sembrare assurdo, la fisica lo conferma: la parte “lucida” riflette i raggi solari, incluso l’infrarosso, evitando che passino all’interno. Quindi: funziona. A patto, però, di incollare i fogli sul lato esterno del vetro. Avendo le serrande automatiche, l’ho provato solo per dovere di cronaca: per incollare i fogli di stagnola basta spruzzare sopra un po’ d’acqua, senza rovinare il vetro con il nastro adesivo. Funziona finché l’acqua non evapora del tutto: a quel punto basta un refolo di vento per farle cadere. Ma se non avete le persiane, o volete rinforzare la protezione delle imposte, è abbastanza facile ed economico. In Francia molte persone hanno scelto una versione più estrema, cioè le coperte termiche – il principio è lo stesso, ma mi fido sulla parola dei parigini.
Il ghiaccio davanti al ventilatore
Di questo trucco esistono molte versioni, e probabilmente è il rimedio anti-afa che utilizzo di più. C’è chi riempie una bacinella con i frigogel (le mattonelle refrigeranti in plastica colorata) chi mette in congelatore le bottiglie di plastica piene d’acqua fino a tre quarti della capienza, chi semplicemente riempie una ciotola o una pentola d’acqua e la lascia freddare in freezer. Qualunque mezzo si decida di usare, il procedimento non cambia: il contenitore con il ghiaccio si posiziona proprio di fronte al ventilatore. L’evaporazione, infatti, sottrae calore all’aria: è il motivo per cui è piacevole stare vicino all’acqua di una fontana o di una piscina. I benefici non sono trascendentali ma è un’idea economica, sicura e relativamente facile da realizzare.
Il ventilatore di fronte alla finestra
A proposito di ventilatore: secondo i social, lo abbiamo sempre usato nel modo sbagliato. Non va puntato verso la stanza, ma …verso la finestra aperta, dicono alcuni creator scomodando il principio di Bernoulli. Il trucco funziona solo se la temperatura esterna è nettamente inferiore a quella interna: in questo caso sì, la stanza si rinfresca, ma è un processo lento. Girandolo nella nostra direzione (ma non troppo vicino) invece, dà ristoro immediato perché disperde il calore e aiuta a far evaporare il sudore.
Il trucco dell’asciugamano bagnato
È una versione molto rudimentale dei raffrescatori in commercio e consiste nel fissare un asciugamano umido sopra a un ventilatore a colonna, per avere una leggera nebulizzazione. In pratica bisogna fare molta attenzione, perché acqua ed elettricità non vanno mai d’accordo. E non vale la pena giocarsi l’unico alleato, cioè il ventilatore, per provare.
Lo stendino in casa
Una versione più sicura è quella di posizionare lo stendino con i panni umidi tra noi e il ventilatore, lasciando sufficiente spazio per far circolare l’aria. L’evaporazione dell’acqua sottrae calore all’aria, rendendo la stanza un po’ più fresca, ma senza ricambio d’aria si rischia di avere solo un ambiente più umido.
I calzini nel freezer
Diventato particolarmente virale, questo trucco di TikTok prevede di indossare i calzini dopo averli lasciati in freezer – da asciutti, altrimenti sarà impossibile metterli addosso. È lo stesso principio per cui dà sollievo mettere i piedi a bagno o i polsi sotto l’acqua corrente: la pelle è più sottile e disperde calore più velocemente, abbassando leggermente la temperatura corporea. La sensazione di freschezza è piacevole, ma dura poco. L’upgrade? I cuscinetti in gel che usano gli sportivi per gli infortuni: costano relativamente poco e si scaldano molto lentamente. Alcuni sono così piccoli da poter essere tenuti in tasca, o in grembo, mentre si lavora al pc o si guarda la televisione: infilati nelle federe prima di coricarsi, garantiscono un lato del cuscino sempre fresco. Se avete un po’ di budget, però, esistono cooling pads piatti e larghi che fanno esattamente la stessa cosa. Ultimo consiglio per chi lavora da casa: gli elettrodomestici e i caricabatterie scaldano. Staccarli quando non si usano aiuta a preservare quel poco di refrigerio che c’è in una stanza.