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“Una volta mi sono cagato addosso. Mi sono allargato e mi sono tolto il costume, non ce la facevo più. Poi ho continuato a nuotare nel gruppo”: il racconto di Paltrinieri

Il campione del nuoto azzurro ha svelato un aneddoto imbarazzante: "Non me lo scorderò mai, eravamo in tanti in acqua". È la dura realtà del nuoto di fondo, dove può succedere di tutto
“Una volta mi sono cagato addosso. Mi sono allargato e mi sono tolto il costume, non ce la facevo più. Poi ho continuato a nuotare nel gruppo”: il racconto di Paltrinieri
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“Io mi sono cagato addosso una volta”. Comincia così la confessione di Gregorio Paltrinieri, campione del nuoto azzurro ospite dell’ultima puntata della stagione di Jeantoneria Podcast. Paltrinieri, vincitore di 5 medaglie olimpiche, tra cui un oro nei 1500 stile libero a Rio 2016, nella seconda parte della sua straordinaria carriera si è specializzato anche nelle gare di nuoto di fondo in acque libere. Un contesto completamente diverso rispetto alle “comodità” della piscina, dove può capitare anche di dover far fronte a gravi “imprevisti”, compreso un impellente bisogno fisico: “Non ce la facevo più, stavo morendo”, sottolinea Paltrinieri raccontando il suo aneddoto.

Secondo il campione di nuoto, “cagare in acqua se sei in vacanza con i tuoi amici in barca a vela è un classicone, cioè io l’ho sempre fatto”. “Non vedo il problema”. Il problema, invece, è se il bisogno arriva mentre stai facendo una gara. Nel caso di Paltrinieri, “era il giorno prima della gara, cioè avevano aperto il campo gara per provarlo”. “Ero in Cina -inizia il racconto – secondo me il problema non è stata neanche l’acqua. C’erano ste bancarelle lì davanti che vendevano i pipistrelli morti da mangiare. Avevo mangiato male tutta la settimana, sono entrato in acqua che già non stavo al top”.

Quella che succederà dopo è rimasto nella memoria di Paltrinieri: “Non me lo scorderò mai, eravamo in tanti in acqua, cioè tipo 100 partenti, io ero davanti. Ho provato a prendere il largo, ma mi stavo sentendo male”. Per fortuna, per l’azzurro, che non si trattasse di una gara: “Se c’hai il costumone intero non riusciresti mai, è impossibile. Ma proprio perché era un riscaldamento, una prova, io c’avevo solo il costumino“. Paltrinieri era lontano dalla riva: “Non potevo più uscire”. Quindi la decisione drastica: “Mi ricordo bene di essermi un attimo allargato, ma neanche troppo, 10 metri. E niente, mi sono tolto il costume, non ce la facevo più, stavo morendo. Nature”. Poi? Ha ripreso a gareggiare come se nulla fosse: “Mi sono rimesso il costume, ho continuato a nuotare, mi sono ributtato nel gruppo insieme agli altri e sono andato”. Sperando che nessuno si sia accorto di nulla

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