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“Fu Michael Schumacher a dirmi di scrivere a Michelle e a insegnarmi a mandare messaggi. Oggi lui è una presenza reale nella mia vita”: parla Jean Todt

L’ex numero uno della Ferrari racconta la sua storia d'amore con l'attrice Michelle Yeoh, lunga oltre 20 anni e iniziata grazie all'intervento del pilota tedesco
“Fu Michael Schumacher a dirmi di scrivere a Michelle e a insegnarmi a mandare messaggi. Oggi lui è una presenza reale nella mia vita”: parla Jean Todt
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A quella cena di Shanghai, nel 2004, Jean Todt non avrebbe nemmeno dovuto esserci. E invece proprio una sostituzione dell’ultimo momento ha dato il via alla storia d’amore con Michelle Yeoh, destinata a durare quasi vent’anni prima del matrimonio. A raccontare il loro primo incontro e il lungo corteggiamento sono i due protagonisti in un’intervista al Corriere della Sera. “All’ultimo ho sostituito Luca Cordero di Montezemolo, che ancora oggi scherza dicendo a Michelle che l’avrebbe corteggiata lui”, ricorda l’ex numero uno della Ferrari.

Todt, oggi 80 anni, e Yeoh, che ne ha 64, hanno dunque 16 anni di differenza. Quando si incontrarono lui era uno dei dirigenti più conosciuti della Formula 1, lei aveva già costruito una carriera internazionale nel cinema. L’attrice rimase soprattutto incuriosita dall’aura che circondava Todt: “Ero colpita da questo signore circondato da guardie del corpo, nessuno poteva avvicinarlo — ricorda Michelle —. Una vera icona per i miei amici di Hong Kong”. Todt, però, non aveva intenzione di limitarsi a quell’incontro. Cercò di ottenere il numero di telefono di Yeoh con discrezione, mentre una fotografia dei due finì sui tabloid. Poi arrivò il ritorno alle rispettive vite, tra i circuiti della Formula 1 e i set cinematografici. Ed è qui che nella loro storia entrò Michael Schumacher.

Il campione tedesco, legatissimo a Todt negli anni dei trionfi Ferrari, fu infatti decisivo nel convincerlo a fare il passo successivo. “Fu Michael Schumacher a dirmi di scriverle e a insegnarmi a mandare messaggi: all’epoca non sapevo farlo. Raccontai a Michael dell’incontro con questa donna e lui mi incoraggiò“. Un suggerimento semplice, ma sufficiente a trasformare quella cena casuale nell’inizio di una relazione.

Pochi mesi dopo, il 26 giugno 2004, a Bologna, arrivò già la prima proposta di matrimonio. Le nozze, però, si sarebbero fatte attendere: diciannove anni di fidanzamento e poi il sì, il 27 luglio 2023 a Ginevra. “Perché non lo abbiamo fatto prima? Semplicemente non c’era tempo“, ha spiegato Todt. Sulle partecipazioni volle persino indicare il numero di giorni trascorsi dalla prima proposta al matrimonio: 6.992.

Schumacher, intanto, è rimasto una figura centrale anche nella vita personale dell’ex dirigente Ferrari. Todt lo racconta parlando del legame che continua a unirli: “Oggi lui è una presenza reale nella mia vita, vado a trovarlo, lo amo. Certo è diverso, ma viviamo diversamente insieme”.

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