Paltrinieri svela la dura realtà del nuoto di fondo: "Nella Senna abbiamo visto un gatto morto che galleggiava sulla linea di partenza. A Rio avevano trovato dei cadaveri" - 2/2
Paltrinieri svela la dura realtà del nuoto di fondo: “Nella Senna abbiamo visto un gatto morto che galleggiava sulla linea di partenza. A Rio avevano trovato dei cadaveri”
Il racconto di Greg Paltrinieri sui bisogni espletati in acqua racconta bene la dura realtà del nuoto di fondo. Durante la puntata del Jeantoneria Podcast con ospite il campione di nuovo sono infatti emersi altri aneddoti. “Alla fine è anche abbastanza normale stare male durante le gare in mare: prendi botte, bevi, poi continui a nuotare. Tante volte la gente vomita, puoi avere un po’ di reflusso“, ha spiegato lo stesso Paltrinieri.
Il campione ha ricordato ad esempio un episodio relativo alle Olimpiadi di Rio 2016, quando lui ancora si cimentava solamente in piscina (vinse l’oro nei 1500 stile libero). “Volevano cancellare la gara in mare perché avevano trovato dei cadaveri sotto”. Ma non è stato un episodio isolato: “Spesso c’è il rischio che l’acqua sia contaminata tante volte e noi noi ci buttiamo, proviamo”. Una situazione simile infatti si è verificata anche alle ultime Olimpiadi di Parigi 2024, quando le gare di fondo si sono disputate nella Senna. E Paltrinieri ha ricordato le prove effettuate nel fiume prima dei Giochi: “Eravamo andati due anni prima sul campo gara. Ci hanno detto ‘questo è il posto dove gareggerete’ e c’era un gatto morto che galleggiava sulla linea di partenza“.
“Ho nuotato nel porto di Tokyo, a Singapore, a Fukuoka. Tutti posti dove l’acqua è molto torbida”, ha racconto ancora Paltrinieri. Spiegando però che chi si cimenta in questa durissima disciplina sa di dover fare i conti anche con questi imprevisti: “In mare può succedere di tutto, l’acqua può essere mossa. Puoi trovare una medusa che ti sbatte in faccia”. “Passi due brutti minuti, non è divertente, ma poi ci fai l’abitudine”, ha spiegato Paltrinieri.