La sparizione anomala di Russell Scozzi e le indagini - 3/4
Padre di due figli, viaggiatore esperto con una conoscenza fluente del francese e del tedesco, Scozzi fu avvistato per l’ultima volta in una stazione degli autobus di Swansea. Le indagini ufficiali della polizia scattarono l’anno successivo, nel 2003, confrontandosi da subito con un quadro anomalo: prima di far perdere le proprie tracce, l’uomo si era licenziato senza fornire alcuna spiegazione dal suo redditizio impiego in un’azienda informatica, lasciando inoltre passaporto e portafoglio all’interno della propria abitazione.
Nel corso delle indagini preliminari era stata sollevata l’ipotesi di un rapimento. Il movente, secondo questa teoria, sarebbe stato legato a una presunta dipendenza segreta dalla droga e a un debito accumulato di 16.000 sterline. L’eventualità è stata però fermamente e definitivamente smentita in sede di inchiesta dal sergente investigativo Sara Herbert: “Non c’era nulla a sostegno della teoria secondo cui fosse stato rapito. Si trattava di voci e congetture”.