Trending News

Luigi Bignami: “Gli Ufo? In Norvegia ne ho viste alcune anch’io di luci e non ho spiegazioni possibili. Gli alieni potrebbero aver costruito robot in grado di autoreplicarsi e averi mandati qui sulla Terra”

La nostra intervista al celebre divulgatore scientifico che il 26 luglio su Focus sarà in onda con "Segnali dall'Universo - Le ultime notizie dal Cosmo"

di Davide Turrini
Luigi Bignami: “Gli Ufo? In Norvegia ne ho viste alcune anch’io di luci e non ho spiegazioni possibili. Gli alieni potrebbero aver costruito robot in grado di autoreplicarsi e averi mandati qui sulla Terra”

Luigi Bignami è instancabile. Il 70enne geologo, esperto astronomo e seguitissimo divulgatore scientifico in tv non si ferma nemmeno ad agosto. Tra poche ore, il 26 luglio in prima serata su Focus (canale 35, ore 21.15), è in onda con Segnali dall’Universo – Le ultime notizie dal Cosmo e l’11 agosto, sempre in prima serata su Focus, conduce lo speciale Eclissi – il giorno in cui il sole sparisce. “Dopo più di 20 anni, il 12 agosto 2026 in Europa finalmente ci sarà un’eclissi totale. Vuol dire che in alcune zone come in Spagna e in Islanda il sole scomparirà completamente coperto dalla Luna”, spiega Bignami a FQMagazine. “È un fenomeno relativamente raro che avviene ogni 18 mesi sulla Terra in luoghi diversi e con durate differenti: una volta l’eclissi dura un minuto, un’altra sette (ed è il record). Quella del 12 agosto durerà poco più di due minuti. Sembra poco, ma due minuti di buio è una bella esperienza”.

Cosa si vedrà alzando gli occhi al cielo di così eccezionale durante l’eclissi totale?

“Di solito in Spagna in quel periodo il tempo è bello. Più il cielo sarà limpido e meglio sarà. Di straordinario vedremo diverse cose: non solo il cielo scomparirà, ma vedremo anche le protuberanze, le esplosioni che ci sono nel sole. Fenomeno sempre presente ma che in quel momento vedremo a occhio nudo. Sono cose rossastre, millimetriche, che fuoriescono. Si vedrà anche la parte più esterna della corona del Sole che non si vede mai. Potrai vedere anche bene le stelle e i pianeti. È un fatto scientifico importante, ma sarà anche molto entusiasmante da seguire con lo sguardo”.

Spagna, Islanda, ma niente Italia?

Nella parte nord occidentale, tra Milano e la Val d’Aosta si vedrà un’eclissi parziale ovvero il Sole si coprirà per più del 90%. Avverrà verso le 20, mentre l’eclissi totale sarà verso le 19 per Spagna e Islanda. Data la luminosità del Sole ancora a quell’ora si rischia di non accorgersi per niente del fenomeno.

Ovviamente c’è un consiglio da dare con urgenza: non fissate il sole…

Se si hanno gli occhiali giusti seguire l’eclissi è un gran piacere. Ma davvero vi prego, non usate assolutamente degli occhiali da sole e nemmeno due paia uno sopra l’altro. Occhiali giusti significa che ne esistono di specifici per eclissi e li si trova anche andando in Internet. In alternativa va bene anche lo specchio che usano i saldatori. Quando guardi il sole anche al tramonto, la luce del sole penetra nella retina e non te ne accorgi immediatamente, ma dopo 10-15 secondi comincia a bruciartela. Non fate stupidate, mi raccomando.

Fare divulgazione scientifica su giornali tv è una responsabilità pubblica delicatissima: la sua com’è nata e perché?

C’è un episodio che mi ha fatto dare inizio, anche un po’ per caso, a quello che era un mio desiderio da sempre. Non fu un episodio tra i più belli che ci ha offerto la natura. Fu la frana della Valtellina avvenuta nel 1987. Ero appena tornato dall’Africa dove avevo lavorato come geologo e mi avevano precettato, mandato lì in Valtellina e mi avevano fatto seguire l’alluvione fino alla frana. Ahimè lessi articoli di giornali ma non erano molto corretti. All’epoca non c’era il web. Presi allora carta e penna e scrissi un pezzo riassumendo quello che era accaduto, per poi spedirlo a tutti i giornali. Rispose il Corriere. C’era la pagina scientifica, ma era venuto a mancare il geologo che seguiva queste questioni. Il capo redattore mi disse: il pezzo mi piace, lo facciamo. Poi iniziai a collaborare con loro senza essere assunto, ma questo lavoro mi permise di iniziare con radio e tv. Inizia peraltro con un argomento un po’ tragico, ma la mia passione più che per le frane è sempre stata per ambiente, lo spazio, l’astronomia e l’astronautica.

Lei ha lavorato in Africa per l’Eni. Esiste un luogo, un avvenimento, un momento estremo che ha vissuto là e che le è rimasto indelebile nella memoria?

In Africa facevo un lavoro molto duro. Tre mesi nella savana tra roulotte e tenda. Ti portavano in elicottero. Erano zone completamente inesplorate. Il compito era quello di costruire una carta geologica. Erano gli inizi degli anni ottanta e l’ENI lavorava per la Cina che già allora cercava in Africa le cosiddette terre rare. Tra i momenti più drammatici ricordo l’incontro con un serpente che sputa a un metro; un altro quando mi si ruppe la macchina e camminando per trenta chilometri venni morsicato da un cobra in una scarpa; nello Zambia dove cercavo acque calde per la geotermia ho dormito in tenda con leone a 10 metri che tutta la notte ha rivendicato il suo territorio.

Insomma, più Indiana Jones che ingegnere geologo…

A quel tempo non avevi il cellulare. Avevi carte geografiche che non erano carte. Al massimo c’era qualche foto satellitare. Eri come un disperso. Comunicavi col campo base attraverso una radio che non funzionava mai.

Lei è anche appassionato e studioso degli UFO. Recentemente il tono con cui se ne parla è cambiato: non più folkloristico, ma con notevole serietà. Al Congresso degli Stati Uniti ci sono vengono presentati dossier e fatte continue audizioni. Da divulgatore scientifico ed esperto della materia dobbiamo restare scettici o aprirci un po’ per non farci perdere dettagli che scientificamente avrebbero grosso valore?

Ho girato alcuni documentari per Focus proprio su quello che sta accadendo nelle istituzioni statunitensi. Ogni 15 giorni di venerdì, il ministero della guerra rilascia molte immagini. Ho approfondito molto l’argomento anche grazie al contatto con un serio ricercatore americano. Devo dirvi che di tutto quello che è stato rilasciato fino ad oggi ci sono un paio di cose che lasciano veramente interdetti.

Prego?

Nelle immagini che spesso vengono pubblicate noi vediamo tantissimi puntini bianchi muoversi e li identifichiamo come UAP o UFO. Nelle maggior parte dei casi su questi puntini bianchi, per questioni di segretezza, non vengono rilasciati dati come il tipo di macchina fotografica, le coordinate dell’avvistamento, ecc… Solo di alcune immagini hai qualche informazione. Il caso più eclatante è il caso Tic-Tac (avvenuto in California nel 2004 ndr). Su Internet ci sono varie informazioni a riguardo, come il fatto che l’oggetto non identificato fosse sceso dal cielo e viaggiasse a velocità stratosferiche. Informazioni per nulla vere. Certo rimane “il mistero” su cos’è quell’oggetto che scende sul mare e sembra scomparire. Il caso va studiato meglio. Di una cosa sono comunque certissimo: ci siano molti fenomeni senza spiegazione e servono strumenti adeguati per studiarli.

Ci faccia un esempio non statunitense…

Sono un grande appassionato del caso di Hessdalen in Norvegia. Ne ho scritto sull’ultimo numero di Focus. Da sempre si vedono luci strane e se tu vai li, le vedi. Astronomi e astrofisici del radiotelescopio di Medicina (Bologna) hanno realizzato un equipe ad hoc per capirci di più. Dopo dieci giorni, mentre ero in Norvegia, ne ho viste alcune anch’io di luci. C’è una spiegazione? Al momento no. Ci sono diverse ipotesi molto interessanti, ma non una spiegazione. Non sono scettico in assoluto, ma sono molto curioso laddove c’è la possibilità di trarre dati oggettivi.

Chiediamo invece al Bignami sognatore qual è l’ipotesi più affascinante, non necessariamente quella più probabile, sulla vita extraterrestre che hai immaginato…

Una cosa mi ha colpito tantissimo e continuo a sperare che si avveri. Se un’altra civiltà non terrestre, partendo magari due miliardi di anni fa ha esplorato sistemi solari dove può esserci vita, e uno di quelli è il nostro, magari è riuscita a costruire robot in grado di autoreplicarsi, cosa possibilissima per dove siamo arrivati nella robotica, e li ha mandati qui. Questi scendendo su degli asteroidi potrebbero averli usati traendo tutto il materiale per potersi replicare e continuare l’esplorazione. Sembra molto fantascientifico ma non lo è. Perché noi siamo già in grado di costruire robot con l’Intelligenza Artificiale in grado di auto replicarsi. Se gli dai dei dati ne fanno un altro uguale a se stessi: perché non pensiamo che possano andare su un asteroide prendendo ferro o alluminio per auto replicarsi? La mia immaginazione mi porta a pensare che magari sugli asteroidi del sistema solare ci possano essere tracce di civiltà che ci è venuta a trovare e che poi per mille motivi ha deciso di non scendere sulla Terra.

Ha visto Discloure day di Spielberg? Che ne pensa?

Bellissimo film. Con un finale che io trovo splendido, cioè che qualcuno ha nascosto in cantina degli extraterrestri per decenni, ma che è poco realistico, mentre tutto il resto potrebbe esserlo.

Per realismo a cosa si riferisce?

Che Stati Uniti, Russia o Cina abbiano in cantina l’ufo che gli è caduto dal cielo decenni fa io ci credo poco. Però credo che abbiano fatto ricerche segrete su “fenomeni celesti” e ipotizzo che i risultati di ricerca non ci sono ancora stati raccontati.

In questo campo i cinesi stanno correndo parecchio…

Oggi i cinesi sono i più avanti di tutti! Entro il 2030 portano l’uomo sulla Luna. Stanno costruendo una navicella per portare uomini attorno alla Terra e da lì il modulo che li porterà sulla Luna. Non l’hanno pensata alla grande come Bezos e Musk che hanno costruito moduli lunari giganteschi. Per evitare i grossi problemi provocati ne hanno costruiti di piccoli. Certo, non come per le prime missioni lunari, ma piccole. I cinesi hanno mandato sonde all’al di là della Luna raccogliendo campioni di terreno. Stanno realizzando missili per andare su Marte e raccogliere altri campioni. Una società privata cinese pochi giorni fa ha utilizzato il primo razzo riutilizzabile simile a quello di Musk. Hanno fatto scendere delle sonde su un asteroide piccolissimo di nemmeno 800 metri di diametro e a breve lanceranno un telescopio simile all’Hubble.

L’esplorazione extraterrestre decide i destini futuri del mondo?

Come umanità stiamo oramai pensando di costruire cose da piazzare fuori dalla Terra. Musk vuole mettere un milioni di satelliti attorno alla Terra per piazzarci dei server che hanno bisogno di rimanere al freddo. Sulla Terra utilizzerebbero troppa acqua per essere raffreddati. Ne avremo sempre più bisogno per l’IA. I cinesi vogliono mettere server sulla Luna! Chi prima arriva meglio alloggia.

L’IA potrà autorigenerarsi e prendere vita propria uscendo dal controllo dell’umano?

Sul potenziale futuro dell’IA ci sono due correnti di pensiero. La prima dice di non aver paura che comunque l’IA sarà sempre sotto controllo dell’uomo; l’altra dice che non è vero, perché arriveremo ad una superIA che dirà cosa fare alla IA. Ma chi dà alla superIA questa capacità? Questa IA arriverà a un punto dove avrà capito che potrà dare istruzioni all’IA stessa. L’IA oggi viene istruita dall’uomo. Se fai una ricerca puoi arrivare a soluzioni sbagliatissime perché le sono state date istruzioni sbagliate, ma ad un certo punto avrà così tante informazioni che riuscirà a capire quelle che sono giuste e quelle che sono sbagliate. Queste ultime verranno eliminate e la SuperIA dirà alla nuova IA che sta per nascere cosa selezionare per rispondere. Siamo agli inizi come per internet 40 anni fa ma con un qualcosa di potenzialmente diverso.

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione