Le immagini sembrano uscite da un film post-apocalittico, ma sono la cruda realtà della viabilità quotidiana in Tessaglia, nella Grecia centrale. Una lingua di cemento deformata, parzialmente collassata e immersa nelle acque del fiume Pineios, che viene percorsa ogni giorno a passo d’uomo da automobili, fuoristrada e pesanti mezzi agricoli.
È il ponte di Palaiopyrgos, nei pressi di Larissa: una struttura ufficialmente dichiarata inagibile e chiusa al traffico, ma che i residenti continuano ostinatamente ad attraversare, assumendosi rischi enormi pur di evitare un lungo isolamento.