L'allarme della politica: "Il ponte rischia di fare da diga e allagare il villaggio" - 4/4
La circolazione clandestina sul ponte di Palaiopyrgos ha attirato l’attenzione internazionale, sollevando seri interrogativi sulla gestione delle infrastrutture danneggiate dagli eventi climatici estremi. La stabilità del viadotto è infatti compromessa al punto che un ulteriore cedimento improvviso sotto il peso di un veicolo appare come un’ipotesi tutt’altro che remota. Ma il pericolo non riguarda solo chi decide di mettersi al volante. Il vero allarme è legato alla sicurezza idrogeologica dell’intera area abitata. A lanciare un severo monito al governo è intervenuto il deputato Velopoulos Kyriakos, che ha delineato uno scenario catastrofico in caso di una nuova emergenza climatica: “Esiste un rischio concreto che, in caso di una nuova tempesta simile a quella di Daniel, con un’ulteriore esondazione del fiume Pinios, il ponte funga da diga per l’acqua diretta verso il mare, provocando lo straripamento del fiume e l’allagamento del villaggio”. Un appello che suona come un ultimatum: la politica locale e i cittadini chiedono ora a gran voce l’intervento immediato di Atene per avviare i cantieri, prima che l’infrastruttura ceda definitivamente o si trasformi nello strumento di una nuova, evitabile, tragedia annunciata.