La violazione delle norme internazionali e il richiamo al ceo di Ryanair - 2/4
A scatenare l’indignazione dell’ente americano — chiamato dalle autorità greche a guidare l’inchiesta tecnica sulle cause del cedimento — sono state le parole pronunciate da O’Leary lo scorso lunedì durante una conference call con gli analisti finanziari per la presentazione dei dati trimestrali. In quell’occasione, il ceo di Ryanair aveva attribuito l’incidente a fattori esterni, spiegando che “le indicazioni iniziali fanno pensare a un danno da oggetto estraneo al motore durante il decollo da Salonicco, ma non abbiamo… non possiamo dirlo con certezza“, aggiungendo poi che il velivolo aveva 18 anni e il motore era stato sottoposto a revisione generale negli ultimi due anni.
Dichiarazioni che l’Ntsb ha bollato come una palese violazione dei protocolli internazionali d’indagine. Nella lettera inviata al manager, la presidente Homendy ha ricordato con fermezza il quadro normativo: “I rappresentanti accreditati e i loro consulenti tecnici non possono divulgare informazioni relative all’indagine senza l’espresso consenso dell’ente. Di conseguenza, Ryanair deve adottare tutte le misure ragionevoli per garantire che le eventuali informazioni investigative siano protette da qualsiasi divulgazione pubblica”.