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Bimbo di un anno e mezzo muore a Catanzaro, ricoverati altri 4 piccoli dello stesso asilo: ipotesi infezione batterica

La Procura di Vibo Valentia sequestra la cartella clinica e dispone l'autopsia. I bambini presentavano sintomi simili, al vaglio l'ipotesi di un'infezione batterica. Frequentano tutti un asilo di Tropea
Bimbo di un anno e mezzo muore a Catanzaro, ricoverati altri 4 piccoli dello stesso asilo: ipotesi infezione batterica
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Un bambino di un anno e mezzo è morto all’ospedale di Catanzaro, mentre altri quattro piccoli che frequentano lo stesso asilo di Tropea sono stati ricoverati con sintomi analoghi. È quanto emerge dalle prime informazioni raccolte da fonti sanitarie, secondo cui tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe quella di un’infezione riconducibile a un batterio. Al momento, tuttavia, non vi sono conferme sulle cause dei malori e bisognerà attendere gli esiti degli esami. Tre dei quattro bambini ricoverati sono stati dimessi dopo le cure ricevute, mentre uno resta ancora ricoverato nell’ospedale del capoluogo calabrese, dove i medici continuano a monitorarne le condizioni.

Sulla morte del piccolo la Procura di Vibo Valentia ha aperto un’inchiesta per chiarire le circostanze del decesso e accertare eventuali responsabilità. I genitori del bambino hanno presentato una denuncia in Questura, dando così impulso agli accertamenti della magistratura. Nell’ambito delle indagini è stata sequestrata la cartella clinica del piccolo, mentre la salma è stata posta sotto sequestro. La Procura disporrà nelle prossime ore l’autopsia, esame ritenuto fondamentale per stabilire con precisione le cause della morte e verificare l’eventuale presenza di agenti patogeni.

Il bimbo, Alessio Pio, era stato ricoverato inizialmente in una struttura sanitaria di Vibo Valentia. Di fronte al peggioramento delle sue condizioni cliniche si è reso necessario il trasferimento al capoluogo di regione, avvenuto nella mattinata di mercoledì. Una volta giunto a Catanzaro il piccolo avrebbe presentato il sospetto di una setticemia. Nonostante l’impegno dei sanitari e ogni tentativo di intervento, per il bimbo non c’è stato nulla da fare.

Nel frattempo anche l’Asp di Vibo Valentia si sta muovendo. Al momento è in corso un vertice d’urgenza tra il commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito e i suoi più stretti collaboratori per cercare di capire tutti i singoli passaggi della vicenda. Sestito ha confermato che dall’asilo, all’insorgenza della prime problematiche, è stata inviata una Pec per segnalare il problema e chiedere delucidazioni sulle modalità con le quali procedere. Gli investigatori e le autorità sanitarie stanno ora ricostruendo i contatti e le circostanze comuni ai bambini coinvolti, tutti iscritti allo stesso asilo di Tropea, per comprendere se i casi siano effettivamente collegati e se all’origine dei sintomi vi sia un’unica causa.

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