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Chi era Luca Storti, il papà morto per salvare il 13enne scout caduto in una scarpata

Lo conoscevano tutti come "Jack" e aveva speso una vita tra scout e volontariato, guidando anche la Pubblica assistenza locale dal 1989 al 1995. Si era laureato in scienze agrarie all'università Cattolica e lavorava nel comparto agricolo per un gruppo internazionale
Chi era Luca Storti, il papà morto per salvare il 13enne scout caduto in una scarpata
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Si chiamava Luca Storti l’uomo che nella mattinata di ieri ha perso la vita nel tentativo si salvare un ragazzino durante un’escursione sul Monte Tavola, nel Parmense. Storti era presente come accompagnatore mentre due suoi figli partecipavano alle attività dirigendo il campo nel ruolo di capi scout. Vedendo il 13enne scivolare in una scarpata, ha subito cercato di raggiungerlo, ma avrebbe perso l’equilibrio cadendo anche lui e finendo nel torrente sottostante.

Lo conoscevano tutti come “Jack” e aveva speso una vita tra scout e volontariato. Proprio nel mondo degli scout aveva conosciuto la moglie Paola, con cui aveva recentemente festeggiato i 41 anni di matrimonio. Si era laureato in scienze agrarie all’università Cattolica e lavorava nel comparto agricolo per un gruppo internazionale. A Salsomaggiore, suo paese di residenza, era conosciuto anche al di fuori degli scout. Aveva infatti guidato la Pubblica assistenza locale dal 1989 al 1995.

Anche il sindaco del Paese, Luca Musile Tanzi, lo ricorda. “Era molto conosciuto, padre di tre ragazzi dai 25 ai 18 anni“, ha raccontato. “Era molto amante della fotografia“, ipotizzando potesse trovarsi al campo anche per fare delle foto. I due figli presenti una volta appresa la notizia hanno accusato un malore tale da richiedere il trasporto in ambulanza all’Ospedale Maggiore di Parma, lo stesso in cui è stato trasportato il minore ferito. “Non ho potuto fare altro che vedere quello che non avrei mai voluto vedere”, ha raccontato il sindaco di Corniglio Paolo Quagliaroli, ricordando i momenti successivi all’incidente. “Quell’uomo era un genitore, i suoi figli erano lì. Hanno provato subito a rianimarlo, ma era finito in un rigagnolo stretto”.

La comunità di Salsomaggiore, intanto, si è stretta attorno alla famiglia di Storti. “Siamo vicini alla famiglia di Luca e a tutti i ragazzi e le ragazze del gruppo scout Salsomaggiore 2 e in questo momento difficile non faremo mancare il nostro sostegno”, ha detto il sindaco Musile Tanzi.

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