La convalescenza di Claudio Baglioni e l'idea del ritorno a Roma - 2/3
La decisione di aggiungere questi due capitoli alla narrazione del GrandTour, intitolati significativamente “Che notte è questa!“, è maturata proprio nei mesi di inattività forzata. Attraverso un video pubblicato sui suoi canali social, l’artista ha ripercorso lucidamente quel periodo di riflessione: “Durante il periodo di convalescenza e riposo che ho dovuto osservare a causa di un infortunio di salute che mi è occorso poco prima di cominciare il mio giro di concerti, ho avuto modo di rivedere un po’ della mia lunga carriera, oramai quasi sessant’anni di musica, di parole, di concerti. Ho ritrovato degli eventi che hanno cominciato a vivere dal 1982, in occasione della fine di una tournée quasi leggendaria, Alé-oó, che si tenne a Villa Borghese. Poi sono approdato nel 1996 ai Fori Imperiali, dove per la prima volta si tenne un concerto con il Colosseo alle spalle. Nei quattro concerti romani del passato totalizzammo la presenza di oltre un milione di persone, inaugurando la lunga stagione delle grandi adunate”.
Da questa memoria storica è scaturita l’esigenza di far ripartire la macchina musicale proprio da lì: “Il primo concerto sarà una partenza, una partenza di nuovo da Piazza di Siena. Il concerto che terminerà tutto sarà ai Fori Imperiali e sarà il concerto del ritorno. Nel mezzo ci saranno cinquanta appuntamenti in tutta Italia. I due concerti diventano quindi un avvio e un arrivo, un prima e un dopo”.