“Deciderà il Parlamento”. Questa la sintesi delle parole del Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, pronunciate nel corso del ‘Question time’ alla Camera dei Deputati rispetto all’ipotesi di utilizzo dei fondi S.A.F.E. (Security for Action Europe), da parte del governo Meloni, per l’aumento delle spese militari e di difesa.
Così, dopo anni in cui il governo Meloni al Parlamento ha lasciato ben pochi margini di potere decisionale, ora torna centrale. “Io Ministro sono senza parole perché com’è possibile che solo su questo punto il governo non si esprime. Crosetto è a favore dell’utilizzo dei fondi Safe, Salvini è contrario, lei dice deciderà il parlamento, ma non decide il parlamento è il governo che deve fare una proposta e poi vedremo se avrà la maggioranza in Parlamento” ribatte il deputato di +Europa, Benedetto Della Vedova. Prima di lui anche Nicola Fratoianni, per Alleanza Verdi Sinistra, aveva provato ad avere risposte nette sullo stesso tema da Giorgetti, ma invano.
Il responsabile dei conti del governo Meloni, rispondendo alle domande dei deputati di Avs, +Europa e del M5S, ha affermato: “Il Parlamento a breve si esprimerà e darà un indirizzo al governo su clausola e utilizzo eventuale di Safe. Per quanto riguarda i benefici, ci sono aspetti positivi sul periodo di pre-ammortamento, sul vantaggioso tasso d’interesse e la valutazione di Safe come strumento di politica industriale per favorire una maggiore cooperazione sulla difesa a livello europeo, quindi la logica Safe è anche di indirizzare investimenti verso progetti condivisi e coordinati. Ma l’utilizzo di Safe non è solo positivo, vanno valutati altri aspetti, l’altra faccia della medaglia: l’inevitabile appesantimento burocratico e la necessità di condividere scelte e strategie d’investimento con altri Stati. Ora serve chiarezza su tutti gli aspetti connessi a Safe per definire quanto prima una decisione pienamente condivisa tra governo e Parlamento su una strada oggi e nei prossimi anni”.
“Ponzio Pilato le avrebbe fatto un baffo per come lei si lava le mani e scarica sul Parlamento le decisioni su come trovare i soldi per finanziare l’aumento delle spese militari”, è la replica alle parole del Ministro di Daniela Torto, capogruppo in Commissione Bilancio di Montecitorio per il Movimento 5 Stelle. “Quanti altri vertici a Palazzo Chigi dovrete fare per capire come uscire dalla situazione in cui vi siete cacciati? I 19 miliardi in più di spese per la difesa che chiede Crosetto nella prossima manovra li dovrà trovare lei, che è il ministro dell’Economia e delle Finanze, ma lei non sa dove trovarli. Risponde come un democristiano dicendo: vedremo, potremmo, forse il fondo Safe, forse lo scostamento di bilancio. I cittadini vogliono avere risposte chiare, ma lei queste risposte agli italiani non le sa dare. Nel frattempo continuerete a tagliare gli investimenti in sanità, istruzione e crescita di questo Paese, che in quattro anni avete affossato”..