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Ultimo aggiornamento: 19:59

Stop a Schengen con la Spagna, Piantedosi rivendica: “Respinti sei marocchini. Provenienti da Ceuta? Impossibile dirlo”

Il ministro degli Interni del governo Meloni illustra in Parlamento i risultati della chiusura temporanea con la Spagna di Schengen, dopo i fatti di Ceuta. Incalzato da M5s e Pd si difende: "Non è una misura propagandistica"
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“Per essere pragmatici vorrei sottolineare che dal ripristino dei controlli alle frontiere con la Spagna abbiamo effettuato tre arresti e respinto in quanto illegali 21 cittadini di Paesi terzi, di cui sei marocchini”. Questo, ad oggi, il risultato annunciato dal ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, audito nel Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’Accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol e di controllo e vigilanza in materia di immigrazione. A Palazzo San Macuto i parlamentari hanno posto numerose domande al titolare del Viminale del governo guidato da Giorgia Meloni. Tra queste, Rachele Scarpa, deputata del Partito democratico che ha chiesto quanti di questi sei marocchini respinti provenissero da Ceuta. “Impossibile dirlo” è la risposati Piantedosi.

Il senatore 5 Stelle Marco Croatti, mostrando una cartina, ha chiesto come, per le persone che hanno varcato il confine entrando nell’enclave spagnola di Ceuta, fosse possibile nuotare per 14 chilometri per raggiungere le coste spagnole per arrivare in Europa. “Io non credo che i flussi migratori internazionali, soprattutto quando sono incoraggiati e gestiti da organizzazioni criminali si spaventino di fronte a 14 miglia nautiche attraversatili in qualche modo” è stata la replica del ministro Piantedosi.

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