Gli esordi e la svolta con Amici - 3/3
Infine gli esordi, la “mancanza” di talento, la svolta con Amici: “Non sono mai stato un talento straordinario, di quelli che nascono una volta sola in una generazione. Avevo solo un’immensa determinazione. Il talento può addirittura ritorcersi contro di te se non ti impegni nel lavoro. C’è sempre qualcuno più talentuoso di te. Ciò che fa la differenza è quanto lavori sodo, quanti calli hai sulle mani. E le mie mani sono piene di calli. A 16 o 17 anni lavoravo nei ristoranti. Quando tornavo a casa, non dormivo: dalle 23 alle 7 del mattino, mi esercitavo al pianoforte e alla chitarra. Ogni singola notte. Sapevo che c’era sempre qualcuno più talentuoso di me”.