L'adozione e il rischio di perdere la figlia - 2/3
Il cantante ha poi ricordato che una delle ragazze non voleva vivere in Italia, ma rimanere in Albania; ha rammentato i momenti passati insieme fin da quando le ragazze avevano 15 anni: “Non voglio applausi. A dire il vero, non volevo nemmeno parlarne. Sono una persona che crede che, quando si compiono buone azioni, bisognerebbe tenerle per sé. Ma la gente ha iniziato a chiedere: “Chi sono queste bambine? Perché sono sempre con te?“. Così, mi sono sentito in dovere di raccontare la storia. Non scegli di amare qualcuno. Succede e basta. Viene dal cuore. È andata così anche per me”. Meta e la sua compagna Chiara hanno già una figlia nata in mezzo a complicazioni incredibili: “La placenta si staccò. Eravamo a casa. L’auto era piena di sangue. È stato un momento terrificante. Ho guidato come un pazzo. L’abbiamo salvata per un soffio, per un solo minuto. Quando è nata, continuavo a chiedere all’infermiera: “È mia figlia?”. Era come se non riuscissi a crederci. Avevo con me la chitarra e le cantavo delle canzoni. È stato allora che ho capito cos’è l’amore. Non c’è nulla di più forte”.