Oggi: il lavoro, le relazioni e la libertà di mostrarsi - 4/4
Oggi Gianluca lavora in banca dal 4 maggio 2026, dopo un’esperienza nel settore amministrativo di una catena di palestre. È tornato a viaggiare, corre all’aperto e coltiva la passione per la natura: “Sono molto più aperto ora. Amo legare con le persone perché per troppo tempo mi sono precluso questa gioia. Sono profondamente empatico”. Il rapporto con il proprio corpo è cambiato definitivamente. «Il mio corpo mi ricorda ogni secondo di non abbassare mai più la testa, qualunque cosa accada».
Ricorda anche gli anni delle prese in giro: “Anni fa vivevo i miei traumi nell’ombra: continuavo a sistemarmi la maglietta ossessivamente, terrorizzato che si vedesse la pancia. Oggi porto tutto con orgoglio. Non mi vergogno dei rotolini, mi tolgo la maglietta in spiaggia e nello spogliatoio anche con i miei inestetismi. Non hanno più alcun peso. Alle medie mi prendevano in giro, mi umiliavano per puro divertimento. Ricordo ancora in prima superiore, quando una ragazza mi diede un appuntamento solo per presentarsi con un altro ragazzo e ridermi in faccia”. Oggi, dice, il rapporto con gli altri è cambiato: “Non frequenterei mai persone del genere, ho consapevolezza di chi sono e scelgo con cura a chi donare il mio tempo. Prima non riuscivo nemmeno a spogliarmi davanti agli altri; poi ho capito che chi ha vissuto la tua stessa sofferenza non ti giudicherà mai”.
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